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Cronaca

Caos tamponi, ecco perché: il 40% sono stati ad accesso libero

Negli ultimi giorni, forte pressione nei 'drive through' di Mestre e Noale. Quasi la metà degli utenti in fila senza prenotazione. Il dg Contato: «Dare seguito a 15 mila tamponi ha messo a dura prova il sistema»

Un boom di richieste di tamponi, il 40% dei quali ad accesso libero (ma comunque sempre previa prescrizione medica). Ecco perché negli ultimi giorni c'è stato un vero e proprio assalto ai 'drive through' dell'Ulss 3 di piazzale Giustiniani a Mestre e all'ospedale di Noale, con difficoltà che si sono poi ripercosse anche sul fronte della viabilità stradale. Se per tutto il mese di dicembre la media di test erogati si era attestata sui 9.700 al giorno, tra ieri e l'altro ieri la quota è quasi raddoppiata, arrivando rispettivamente a 15.084 e 14.500 (circa), con un'incidenza di positivi salita al 6,7% e giudicata «estremamente rilevante» dal direttore del Sisp, Vittorio Selle.

Nel corso della conferenza di fine anno, il direttore generale dell'azienda sanitaria 'Serenissima', Edgardo Contato, si è scusato per i ritardi accumulati nel servizio all'utenza, ma di fronte a certi numeri e ai necessari tempi tecnici per validare i tamponi, fare di più sarebbe stato impossibile. «Siamo sotto stress da tempo, - ha spiegato - ma si riesce ancora a reggere. Ci scusiamo per i tempi e l'impossibilità di mantenere gli standard elevati di sempre. Dare seguito a 15 mila tamponi ha messo a dura prova il sistema». Anche la riattivazione del 'drive in' di Oriago e l'innesto di altri operatori non è bastato a smorzare una richiesta costante e incessante. I punti tampone, pur in presenza di prescrizione medica, prevedono la prenotazione obbligatoria, ma come spiegato dal dg, «abbiamo lasciato passare tutti, per evitare sommosse popolari». Il direttore sanitario, Giovanni Carretta, ha quindi puntualizzato: «In certe situazioni abbiamo dovuto però fare delle scelte, mandando avanti solo quelli con prenotazione. È stata comunque una misura adottata solo per momenti circoscritti».

Le pressione e la richiesta di tamponi è giustificata da una crescita esponenziale dei nuovi positivi negli ultimi giorni. Nelle ultime 24 ore, come riportato nel bollettino di Azienda Zero, sono 1.606 quelli censiti nella sola provincia di Venezia (il dato racchiude anche Ulss 4), mentre a livello regionale si è toccata quota 8.666: si tratta di numeri mai raggiunti dall'inizio della pandemia, e quindi da quasi due anni a questa parte. Con i nuovi casi, sono cresciuti anche i decessi, 24 nel territorio di competenza di Ulss 3 tra il 21 e il 28 dicembre. Il vaccino serve comunque a fare da scudo: con un numero inferiore di contagi, infatti, nello stesso periodo dello scorso anno i decessi erano stati 141, un numero più di sei volte superiore.

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