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Carnevale passato, ma le borseggiatrici restano: cinque bloccate fra tram e treni

Diverse operazioni della polizia ferroviaria negli ultimi giorni a Mestre. Due furti sono stati sventati dagli agenti. Bloccati anche due giovani con droga alla stazione

Malviventi tra mezzi pubblici e stazioni, la polizia ferroviaria manda all'aria i piani di borseggiatrici e pusher. Primo episodio nella tarda mattina del 10 marzo, quando gli agenti della squadra di polizia giudiziara individuano alla fermata del tram della stazione ferroviaria di Mestre due donne che danno tutta l'impressione di essere ladruncole alla ricerca di qualche vittima. La coppia viene seguita anche a bordo del tram: dopo un paio di fermate, quando il mezzo diretto in centro è particolarmente gremito, si accodano ad un anziano e iniziando a spintonarlo in modo tale da creargli confusione, riuscendo ad impossessarsi del portafogli custodito nella tasca posteriore dei pantaloni. A quel punto intervengono gli agenti e bloccano le ladruncole: una cinquantenne (già gravata da precedenti specifici), l’altra trentacinquenne, bulgare, entrambe vengono indagate in stato di libertà.

Sabato 11 marzo tocca invece a tre ragazzine scoperte all'interno di un Frecciabianca tra Venezia e Milano: alle 15.30, all’arrivo nella stazione di Mestre, vengono bloccate dagli agenti della sezione polizia ferroviaria dopo che si sono rese responsabili di un furto consumato e di un ulteriore tentativo. Originarie dalla penisola balcanica e residenti a Roma, vengono denunciate alla procura della Repubblica presso il tribunale per minori.

Poche ore prima, sempre alla stazione di Mestre, viene bloccato un 22enne nigeriano. All’atto di un ordinario controllo d’identità si era dimostrato particolarmente nervoso, e il motivo viene presto scoperto: addosso nascondeva due involucri di marijuana per un peso complessivo di oltre 90 grammi. Il ragazzo viene quindi indagato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio. Il giorno dopo, infine, il personale della polizia ferroviaria di Mestre indaga in stato di libertà per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale un altro cittadino nigeriano che, tentando di eludere un controllo, aveva reagito in modo inconsulto, prima opponendo resistenza e poi danneggiando gli arredi dell'ufficio. Con sé aveva 17 grammi di marijuana.

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