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Borseggiatrici incinte in manette, fingono le doglie per cavarsela

Una coppia di giovani rom è stata accompagnata in ospedale per un controllo dalla Municipale domenica. La sceneggiata non è però servita

Fingono improvvise doglie appena scoprono di essere in stato di arresto, tanto da dover essere portate al pronto soccorso per una visita ginecologica di controllo. Il parto però non era certo imminente per due borseggiatrici di origini rom bosniache sorprese dalla polizia municipale in azione agli imbarcaderi Actv della linea 2 di fronte alla stazione ferroviaria. Sono le classiche predone che da qualche tempo stanno facendo incetta di portafogli in centro storico: bloccate una 19enne e una 20enne, che già dalle 10 di mattina di domenica erano state segnalate come "pericolose". Avevano infatti tentato vari colpi, finché la loro attenzione non è stato attirata da una giovane turista nell'area dei tornelli. Una faceva il palo, mentre l'altra, nascondendo le mani sotto una camicia tenuta sul braccio, riusciva a sfilare il portafoglio alla vittima, per poi subito svuotarlo e gettarlo a terra.  

Bloccate e perquisite dagli agenti, le due giovani avevano 230 euro in contanti, la patente di guida e altri effetti personali di una turista brasiliana borseggiata il giorno precedente. Accompagnate al Comando della polizia municipale e informate che sarebbero state arrestate, le due hanno finto improvvise doglie, tanto da costringere gli agenti a portarle a una visita di controllo al pronto soccorso al Civile, risultato negativo.

Lunedì mattina le ladruncole sono state condannate all'obbligo di dimora nel campo nomadi di Baranzate, nel Milanese, da cui provengono in attesa del processo. Per loro in ogni caso l'arresto è stato convalidato. Una successiva indagine degli inquirenti ha stabilito che le due borseggiatrici arrestate fanno parte di una holding multinazionale del borseggio composta da rom di nazionalità bosniaca, bulgara e croata; secondo le forze dell'ordine a volte sul medesimo imbarcadero si trovavano anche undici borseggiatrici divise in batterie che possono andare da due a quattro componenti.

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