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Dal boss Maniero alle borseggiatrici di Venezia: l'ex pm Pavone fa arrestare una ladra

Intervento decisivo dell'ex magistrato che diede la caccia a Faccia d'Angelo: una 31enne ha cercato di derubarlo all'imbarcadero. Lui l'ha bloccata e ha fatto intervenire la polizia

Lotta alla delinquenza a tutto tondo, anche al di fuori dal lavoro. Perché l'ex magistrato Francesco Saverio Pavone di criminali se ne intende. Se n'è occupato per buona parte della vita, dedicandosi anche ai boss più pericolosi: una delle sue inchieste più importanti riguardò Felice Maniero, capo della mala del Brenta, che all'epoca lo minacciò di morte. Tanto che per diversi anni Pavone ha dovuto muoversi con la scorta.

Giovedì l'ex pm ora in pensione non si è lasciato sfuggire l'occasione di dimostrare di avere l'occhio ancora allenato in fatto di delinquenti: si trovava con la moglie all'imbarcadero di piazzale Roma quando una donna di 31 anni bosniaca, già conosciuta dalle forze dell'ordine, ha cercato di sfilargli il portafoglio dalla tasca posteriore dei pantaloni. Pavone, che ora ha 73 anni, si è accorto subito di ciò che stava accadendo ed è riuscito a bloccare la donna che cercava di approfittare della calca di gente in attesa di salire sul vaporetto delle linea 2.

La 31enne era ruscita a sbottonare la tasca dei pantaloni della vittima, ma poi è stata presa per un braccio. È stato in quel momento che il portafoglio è caduto a terra. Colta in flagrante, la manolesta dapprima avrebbe negato di essere stata lei a tentare il furto, poi avrebbe implorato di potersi allontanare visto che nessuno si era fatto male e nessuno era stato "alleggerito". All'arrivo degli agenti delle volanti, invece, le manette sono scattate inevitabili. La 31enne ha passato la notte nella camera di sicurezza della questura in attesa della direttissima di venerdì mattina.

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