Botte alla ex compagna: trentenne arrestato e portato in carcere

Lo hanno bloccato i carabinieri a Spinea: avrebbe aggredito la donna dopo che lei si era rifiutata di avere un rapporto sessuale. Era già ai domiciliari per spaccio

Una richiesta di aiuto al 112 da parte della vittima di un'aggressione ha permesso ai carabinieri di intervenire velocemente a Spinea, nell'abitazione in cui si stava consumando una violenta lite, e arrestare l'aggressore, H.S., tunisino di trent'anni.

Botte alla ex

L'uomo si trovava già agli arresti domiciliari perché responsabile di spaccio di droga, furti e resistenza: stava scontando la pena nella casa della ex compagna, dove vive anche la loro figlia di 5 anni. L'episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Il trentenne avrebbe colpito più volte la ragazza, la quale, dopo diversi tentativi, è riuscita a divincolarsi e scappare in strada. Durante la colluttazione la donna, ancora in casa, era riuscita a contattare il 112 per pochi istanti, prima che l'aggressore le togliesse il cellulare dalle mani. Una pattuglia dei carabinieri di Marghera è arrivata sul posto, trovando entrambi all'esterno dell'abitazione. Lui aveva la figlia tra le braccia.

Fuga in strada

Secondo quanto riferito dalla donna, l’ex compagno in piena notte le avrebbe chiesto con insistenza di avere un rapporto sessuale. Il suo rifiuto lo avrebbe mandato su tutte le furie e, dopo un’apparente desistenza, lui l’avrebbe raggiunta in cucina iniziando a malmenarla e colpirla con schiaffi e sul volto e sul petto, strappandole la maglietta. Dopodiché la donna, seppur in preda al panico, era riuscita a uscire dall'abitazione.

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Carcere

L'aggressore è stato subito denunciato per i reati di evasione dai domiciliari e maltrattamenti in famiglia. Nelle ore successive il giudice ha emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione, che è stato eseguito dai carabinieri ieri sera: dovrà scontare, per il momento, una pena di circa 2 anni in carcere.

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