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Brugnaro: "Segnalate i disonesti". Chiusura del locale se le violazioni saranno confermate

Riscontrate irregolarità amministrative e igienico-sanitarie nel ristorante del maxi conto agli studenti giapponesi. Il sindaco: "Tuteliamo i consumatori e l'immagine della città"

"Invitiamo tutti, dai residenti agli ospiti della città, a denunciare tempestivamente agli organi preposti comportamenti illegittimi da parte di esercenti o di chiunque altro. Per tutelare sia i consumatori, sia la stragrande maggioranza degli operatori che svolgono il proprio lavoro in maniera professionale e nel rispetto delle regole. A Venezia l’ospitalità è sacra: puniremo questi disonesti, difendendo in ogni modo l'immagine della città". È l'appello del sindaco Luigi Brugnaro in riferimento a quanto accaduto ai turisti giapponesi che, al termine di un pranzo in un ristorante delle Mercerie il 5 dicembre scorso, si sono ritrovati a pagare un conto da 1.143 euro. Il primo cittadino invita, in casi del genere, a rivolgersi a polizia di Stato, polizia locale, carabinieri o guardia di finanza.

Accertamenti nel ristorante

Il titolare di Ca' Farsetti (che è anche assessore al Commercio) ricorda che, non appena venuto a conoscenza dei fatti, ha dato mandato alla polizia locale di fare chiarezza sulla vicenda. Martedì 23 gennaio, al mattino, un nucleo della polizia locale si è recato al ristorante assieme al Sian (servizio Iigiene alimenti e nutrizione) dell'Ulss 3 e ai Nas dei carabinieri di Treviso: in quel frangente sono state accertate e contestate una serie di violazioni che porteranno a sanzioni per migliaia di euro. Sempre martedì, verso le 14, è stata sentita anche la guida turistica autorizzata di lingua giapponese, la quale ha contribuito alla ricostruzione dei fatti accaduti il 5 dicembre. "Al termine delle indagini - ha dichiarato Brugnaro - saranno valutate tutte le azioni per la tutela dell'immagine della città".

Possibile sospensione dell'attività

“Se le irregolarità, sia amministrative che igienico-sanitarie, saranno confermate - ha spiegato la direttrice dei Servizi al cittadino e imprese del Comune di Venezia, Stefania Battaggia - daranno seguito anche alle previste sanzioni accessorie, tra le quali la temporanea chiusura dell'esercizio, mentre altri provvedimenti riguarderanno l'obbligo di ripristinare i requisiti organizzativi e strutturali carenti. Gli stessi uffici attendono la conclusione degli accertamenti per le violazioni amministrative, rimanendo a disposizione nel caso in cui vi fossero rilevi di maggior gravità, anche penale”.

Gruppo 25 aprile: "Vertici Aepe inadeguati, si dimettano"

Il gruppo25aprile si associa alle parole del sindaco e ringrazia le associazioni di categoria che stanno difendendo la reputazione di Venezia, mentre si scaglia contro Aepe: "L'inadeguatezza dei vertici appare in tutta la sua gravità - scrive il gruppo - Il locale in questione si fregia del marchio di qualità Aepe, che non è stato sospeso né revocato, mentre la reazione iniziale del direttore Ernesto Pancin è stata minimizzare e mettere in dubbio i fatti. La nostra richiesta è una sola: dimissioni del medesimo per il danno di immagine che sta arrecando a Venezia, alla categoria che vorrebbe rappresentare e a tutti i veneziani onesti".

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