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Il "fronte anti-Brugnaro" attacca, Elton John e Muccino contro il sindaco

Per motivi diversi, entrambi se la prendono con le scelte del primo cittadino lagunare. Lui però non ci sta: "Elton, se ci tieni a Venezia tira fuori i soldi"

"Sfida" a distanza tra Luigi Brugnaro e i suoi detrattori, anche se per ora sembra che il sindaco di Venezia sia in netta inferiorità numerica. Ma non per questo meno combattivo. Inizialmente contro di lui si è schierato nei giorni scorsi Adriano Celentano, per la scelta di bloccare momentaneamente la mostra fotografica sulle grandi navi e la proposta alternativa di unirla a un'esposizione di disegni del nuovo canale Vittorio Emanuele. Al "molleggiato" il primo cittadino aveva risposto di non credere alle voci di parte di alcuni giornali e di mettersi in contatto con lui per una esposizione più completa e imparziale dei fatti.

Poi è stato il turno del regista Gabriele Muccino, che a sua volta si è iscritto alla lista dei "difensori" del capoluogo lagunare annunciando che "Venezia sarà uccisa dai veneziani e la loro ingordigia molto prima che dall'acqua alta". Non nuovo a questo genere di manifestazioni, Muccino già nel 2013 aveva lanciato una petizione, che aveva raccolto 100 mila firme, contro le grandi navi.

Nelle stesse ore ci si è messo anche Elton John, che ha dato a Brugnaro del "bigotto" ed "estremamente sciocco". Sotto accusa, in questo caso, la decisione del primo cittadino che ha bandito dalle scuole i cosiddetti libri sui "gender", in cui si parla di famiglie con genitori dello stesso sesso. "La meravigliosa Venezia senza dubbio sta affondando - ha scritto il cantautore, padre di due figli con David Furnish - ma non tanto rapidamente come il bigotto Brugnaro". Eppure il sindaco ha sempre detto di aver ritirato alcuni dei libri perché sono i genitori a dover avere voce in capitolo sui sistemi di educazione dei figli. E martedì pomeriggio è passato al contrattacco: "Lei sostiene solo le ragioni di chi è ricco e può fare tutto. Io non ho alcun problema con gli omosessuali, non ho paura delle sue offese. La sfido a donare risorse vere per salvare Venezia: fora i schei"

Sul tema, in difesa del sindaco, è intervenuto anche l'assessore al Bilancio del Comune di Venezia, Michele Zuin: "Più famosi si è.....e più grosse possono essere le offese al sindaco e le farneticazioni su Venezia e i veneziani! Siamo partiti con Celentano, che sembra viva su un altro pianeta e non si è accorto di vent'anni di governo di centrosinistra della città. Arriviamo a Elton John, che ha usato parole, nei riguardi del primo cittadino, da vergognarsi a pronunciare e passiamo per Muccino che, per un po' di pubblicità, si è buttato in mezzo. Tutti questi personaggi che dicono di voler tanto bene a Venezia, in realtà la stanno usando nel modo più becero....offendendo le persone per bene e denigrando il lavoro che stanno facendo. Loro avranno la forza della popolarità, noi quella dei cittadini che ci hanno votato. E qui, non c'è proprio paragone!"

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