Brugnaro: "Avanti coi contapersone a Venezia, vogliamo una tecnologia in tempo reale"

Il sindaco insiste sul progetto di una centrale operativa "smart" per la città, in grado di monitorare non solo i flussi ma anche, per esempio, conferimento di rifiuti e locazioni

Non un Grande Fratello, ma una città sempre più monitorata. In cui le informazioni viaggeranno in tempo reale, dal conferimento dei rifiuti ai dati sull'afflusso di persone in centro storico. È il disegno su cui sta lavorando Ca' Farsetti, che avrà connotazioni generali fino a coinvolgere settori specifici. L'aveva spiegato un mese fa il primo cittadino a Palazzo Ducale, in occasione della mostra su Porto Marghera: "Stiamo pensando a una grande centrale operativa 'smart', in cui avremo la possibilità di raccogliere informazioni in real time". Questo anche per rispondere alle sollecitazioni dell'Unesco, che chiede una migliore gestione dei flussi turistici. Nella famosa "maxi delibera" sul turismo veniva messa nero su bianco l'intenzione dell'amministrazione comunale di installare dei conta persone in corrispondenza dei punti d'accesso strategici di Venezia, ma soprattutto nell'area marciana.

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Tecnologie per monitorare i flussi

"Stiamo lavorando su questo - ha spiegato mercoledì mattina il sindaco, Luigi Bruganaro - Abbiamo trovato una tecnologia che fornisce i dati di afflusso, ma lo fa con un ritardo di 15 minuti. Non basta. Stiamo girando l'Europa per capire se c'è la possibilità di ottenerli in tempo reale. A quel punto potremo ragionare su molti aspetti, come per esempio contingentare gli arrivi dei lancioni in alcune zone della città". Qualcosa di simile accade per esempio a Verona, dove in alcuni punti a rischio sovraffollamento vengono monitorati costantemente (con un ritardo di un quarto d'ora) e i dati possono essere controllati dai funzionari anche tramite app sul cellulare.

Raccolta differenziata ed economia circolare

Le parole del primo cittadino lagunare sono state proferite dalla sede Veritas di piazzale Roma, in occasione dell'inaugurazione del museo dell'Acqua: "È tutto collegato - ha concluso - stiamo ragionando, assieme alla gestione dei flussi, anche su una nuova politica di dislocamento dei cestini. In alcuni punti per assurdo metterne troppi determina una maggiore presenza di sporcizia, in altri invece è il contrario. Di certo spingeremo ancora forte sul sistema di raccolta porta a porta, perché aumentare il tasso di differenziata permette di migliorare i livelli di riciclo, dando corpo a quell'economia circolare in cui credo molto".

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