Brugnaro, grandi progetti: "Sì porto offshore, rivedere traffico acqueo"

Alla presentazione della Giunta il neo sindaco di Venezia ha annunciato le prossime mosse su alcuni dei temi "caldi" in città: "Convocheremo categorie"

Un rendering del porto offshore di Venezia

Lavoratori comunali, grandi navi, sicurezza, traffico acqueo: Luigi Brugnaro ha toccato tutte le questioni più sentite dai cittadini veneziani, dando almeno sulla carta le sue ricette per problemi ormai annosi: l'occasione è stata l'incontro con la stampa di lunedì pomeriggio per la presentazione della sua squadra di governo, dieci assessori che lavoreranno con lui nei prossimi cinque anni per raggiungere gli obiettivi del programma elettorale.

"I passaggi non saranno indolori - ha annunciato il neo sindaco parlando della delicata situazione dei posti di lavoro a rischio - Le risorse che abbiamo sono al lumicino, cercheremo con umiltà di far quadrare il pranzo con la cena, tenteremo qualche scelta sul bilancio. Se tutti capiscono la situazione, non servono proteste demagogiche". Come a dire che difficilmente si riuscirà ad accontentare tutti: senza lavoro molto probabilmente resteranno gli operatori delle coop addetti ai servizi delle biblioteche, con l'appalto in scadenza a fine giugno. Per loro il primo cittadino non ha previsto rinnovi né nuove gare.

Un cambio di rotta rispetto alle amministrazioni precedenti sembra arrivare sul fronte delle grandi navi, dopo che già nei giorni scorsi c'era stato un vertice tra il primo cittadino e il presidente dell'autorità portuale Paolo Costa sullo scavo del canale Vittorio Emanuele. "Cinquemila posti di lavoro della crocieristica non sono bazzeccole" ha spiegato Brugnaro. Il quale ha aperto anche su un'altra grande questione che ha interessato la città in passato e nel futuro: "Siamo convinti che vada fatto il porto offshore, è fondamentale per intercettare le grandi navi commerciali che girano per il mondo senza rottura di carico", ha sottolineato.

Ma per Brugnaro la vera scommessa è sul traffico acqueo in città, tema che ha incendiato gli animi delle varie categorie economiche nei mesi scorsi: ora il sindaco ha intenzione di ascoltare le esigenze dei commercianti per tentare una mediazione. "Sicuramente dobbiamo intervenire subito - ha spiegato - Con il comitato di sicurezza pubblica ho chiesto una barca delle forze dell'ordine fissa in Bacino di San Marco. Non è soltanto una questione di quantità di imbarcazioni, ma anche di velocità. Lì bisogna andare piano, ci vuole un presidio che funga da deterrente. Nei prossimi giorni convocheremo le categorie perché è giusto fare un progetto condiviso per la circolazione acquea. Perché serve che la città abbia una funzionalità in equilibrio. Questa è la vera scommessa".

Poi la questione sicurezza: "Va affrontata insieme al degrado: l'ho già portata al'evidenza delle forze dell'ordine, dobbiamo combattere cineserie e abusivismo. Va cambiato il modo di pensare, se mi dicono che la norma non c'è allora metteremo a posto la norma. È inaccettabile il possibilismo totale che c'è in città". Sull'Unione Venezia invece spiega: "Il piano A è che la società tiri fuori i soldi. Se c'è una cordata seria la società si iscrive, paga i debiti e noi diamo una mano. Altrimenti se la società non paga perde il titolo: cerchiamo cordate interessate per ripartire dalla serie D".

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