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"Voglio incontrare i turisti giapponesi del maxi conto, Venezia non è città di disonesti"

Il sindaco Brugnaro: "C'è chi strumentalizza i problemi che, come in ogni città, ci sono. A breve potrò comminare il daspo urbano anche io, oltre che il questore. Lo sperimenteremo"

"Li chiamerò o li incontrerò e chiederò loro come sia stato possibile che abbiano strisciato la carta di credito spendendo 1.100 euro per 4 bistecche. Se è andata come hanno raccontato i 4 ragazzi giapponesi evidentemente bisogna chiedere loro solo scusa". Il sindaco Luigi Brugnaro intende parlare direttamente con gli studenti nipponici protagonisti del maxi conto in un'osteria vicina a piazza San Marco e fare chiarezza sulla vicenda: "Non credo che Venezia sia una città cara, credo invece che sia ben più delicata rispetto ad altre - ha continuato il primo cittadino a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte d'Appello di sabato mattina - La figuraccia dal punto di vista internazionale c'è stata, ma è vero che ci sono persone che la buttano in strumentalizzazione e che sembrano godere dei difetti che Venezia, come tutte le grandi città, ha. Ma un episodio negativo non può inficiare il lavoro di tante persone". 

Brugnaro: "C'erano gli estremi per la truffa"

Gli accertamenti sul locale finito nel mirino sono ancora in corso: "In generale se ci sono delinquenti o stupidi è giusto colpirli - ha spiegato il titolare di Ca' Farsetti - abbiamo eseguito un'ispezione nella trattoria e abbiamo elevato delle multe abbastanza elevate. Mi sarebbe piaciuto verificare se ci fossero gli estremi della truffa, che per me c'erano, ma sarebbe servita la denuncia - ha sottolineato Brugnaro - gli studenti hanno presentato 'solo' una segnalazione purtroppo. E' chiaro che noi siamo i primi interessati a far fuori ed eliminare commercialmente questo tipo di situazioni scorrette". 

Daspo urbano nelle mani del sindaco?

Sul fronte sicurezza, invece, il sindaco ha rivelato che, dopo aver parlato con il ministro dell'Interno, Marco Minniti, sono in corso contatti con Procura e Prefettura per organizzare un protocollo attraverso cui il primo cittadino possa avere la possibilità di applicare il daspo urbano, fino a questo momento prerogativa del questore (nei giorni scorsi ne sono stati comminati 7 a portabagagli abusivi gravitanti nella stazione ferroviaria di Mestre): "Stiamo organizzando un regolamento che riguarderà un'area ampia - ha spiegato - Bisognerà discutere degli effetti di un eventuale mancato rispetto del daspo, perché in quel caso dovrebbe intervenire la questura. In ogni caso lo sperimenteremo, perché certa gente deve capire che non è aria". 
 

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