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Foto twitter - @LuigiBrugnaro

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Klimt ancora in vendita. Brugnaro: "Bisogna ripianare debiti pregressi"

Nel punto stampa straordinario di martedì mattina, il sindaco ha parlato di Renzi ed espresso la propria stima per Lettieri, candidato sindaco di Napoli

"Il Klimt è una delle opere più belle che io conosco, tant'è che nel mio ufficio da 15 anni ne ho una copia realizzata da un artista locale. Pensate, quindi, cosa significherebbe per me privarsene. Ma è anche vero che, quando le cose sono gravi, bisogna guardare in faccia la realtà per quella che è". Così, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, è tornato sull'idea di vendere alcune tele di proprietà comunale, durante il briefing straordinario con la stampa di martedì mattina. Il sindaco ha specificato come la vendita dei quadri non servirebbe a coprire spese correnti, bensì a "togliere quel debito, con conseguenti interessi passivi, su cui ci troviamo seduti, condizionati purtroppo da contratti-capestro che sono il risultato di dieci anni di amministrazione in cui è mancato il coraggio di dire la verita". L'obiettivo sarebbe quindi quello di non privarsi di opere d'arte di inestimabile valore, ma a "mali estremi, estremi rimedi" continua ad essere la filosofia adottata da Mr Umana.

Dopo la visita a Venezia di Matteo Renzi in occasione dell'inaugurazione del campus universitario di San Giobbe, il primo cittadino ha specificato di apprezzare Renzi, al di là di ogni altre considerazione, per il proprio coraggio. "Io sono filo governativo - ha precisato Brugnaro - nel senso che ritengo che tutte le persone per bene devono convergere per il bene collettivo. Sicuramente anche Renzi se la fa sotto, di fronte a certe sfide, ma è sicuramente uno dei tanti italiani che hanno provato a riformare l'Italia. E ha affrontato il tema della macchina pubblica: a modo suo, ma lo ha affrontato". Spazio anche per un elogio a Renato Brunetta, uno dei primi a credere nella sua candidatura a sindaco della città, nonostante avesse lui stesso già perso le elezioni. "Ancora oggi lo ringrazio. Nonostante le diverse opinioni, piaccia o no, è in realtà una persona estremamente intelligente, che ha capito l'idea di un progetto trasversale ed è sulle cose importanti che si riconoscono i leader. Perché - ha concluso - ci stanno le polemiche, ma l'importante è poi convergere per il bene comune.

Sono seguite parole di stima e di supporto per Gianni Lettieri, candidato sindaco di Napoli. "L'ho conosciuto - ha commentato il sindaco - mi è piaciuto e lo sto aiutando". Probabilmente è lo stesso background ad aver fatto "scoccare" la scintilla tra i due: "Lui arriva da un'esperienza diversa dalla mia, perché ha già perso, ma è un imprenditore che credo abbia la possibilità di farcela: anche a me dicevano che non ce l'avrei mai fatta. E, se ce la farà, avremo un amico a Napoli". C'è stato il tempo anche per una battuta su una sua eventuale candidatura a leader politico a livello nazionale alle elezioni del 2018: "Sono d'accordo con quanto detto dal Movimento 5 Stelle riguardo a Di Maio - ha sottolineato - Le idee, una volta espresse, sono di tutti e l'esempio può essere ripreso da chiunque, perché non c'è alcun marchio su di esse. Io - ha chiosato - ho già i miei problemi, ho grande energia essendo all'inizio, ma posso motivare altre persone. Cosa farò domani non lo so, ma di certo ritengo un bene che ci sia un ricambio".

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