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Cronaca

Decoro urbano, Brugnaro non si accontenta. Al Tg5: "Avanti con le celle di sicurezza"

Il primo cittadino ha parlato del nuovo decreto, specificando come non intenda mollare l'osso: fino a 10 giorni di carcere per chi va contro il decoro e più potere penale ai giudici

L'obiettivo da sempre dichiarato del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è quello di agire sulla sicurezza in città, monitorando le piccole cose: maleducazione, ubriachezza ed imbrattamenti, dando maggiori poteri penali ai giudici di pace, imponendo anche una detenzione fino a 10 giorni in camera di sicurezza. Il primo cittadino punta forte sul disegno di legge presentato dal deputato Andrea Causin, e a 3 giorni dalla proposta di una raccolta firme sul tema della sicurezza e del degrado, è arrivata la "risposta" del ministro dell'Interno, Marco Minniti, che ha presentato un decreto sul decoro urbano.

LUOGHI PIÙ SICURI DOVE VIVERE - Questo l'obiettivo primario del ministro, che con il nuovo disegno ha previsto sanzioni fino a 900 euro e daspo con allontanamento dal territorio comunale per periodi fino a 2 anni per chi infranga le regole e il buon decoro della città. Non solo, saranno previste zone rosse senza accattoni e prostituzione, nuove norme per l'occupazione degli immobili e la possibilità per i sindaci di sospendere le attività di bar e locali. Ma la proposta di Brugnaro di tenere dentro in cella una notte rom, "barbanera" e chiunque altro si comporti in modo aggressivo, è stata bocciata. L'ha ribadito anche al Tg5 il primo cittadino lagunare, solo parzialmente soddisfatto della manovra di Governo: "Andiamo avanti sul disegno di legge della cella di sicurezza e dei maggiori poteri penali ai giudici di pace. Devono sentire tutti che è finita - spiega - in Italia bisogna comportarsi bene".

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