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Venezia come Firenze: Luigi Brugnaro dichiara guerra a kebab e videopoker

Il sindaco si dice d'accordo sull'idea di mettere un freno a negozi di paccottiglia e trash. Nel capoluogo toscano l'iniziativa ha trovato tra l'altro il favore dell'Unesco

A Firenze qualcosa del genere esiste da tempo: un'ordinanza comunale che limita il proliferare di attività accusate di mettere a rischio il "decoro commerciale" del centro e, in generale, di minare la dignità di una città d'arte. In pratica una crociata contro kebabbari, negozi di paccottiglia, compro oro, centri massaggi e sale giochi: un'operazione che anche qui a Venezia farebbe piacere a molti commercianti e che ora trova nel sindaco Luigi Brugnaro un sostenitore convinto.

Il primo cittadino, come riporta il Gazzettino, starebbe infatti riflettendo sulla possibilità di adattare alla realtà lagunare quanto sta facendo il collega fiorentino, Dario Nardella. Nella fattispecie a Venezia i "nemici" sarebbero ad esempio le tavole calde che vendono cibi precotti e surgelati, i negozi di paccottiglia varia, i finti vetri di Murano, le finte pelletterie. Con Firenze, tra l'altro, ci sono già in piedi altri progetti congiunti legati al turismo (uno è l’allestimento con Trenitalia di un "treno della cultura" fra Roma, Firenze e Venezia): a breve è prevista una riunione delle città metropolitane proprio nel capoluogo toscano, e non è escluso che si possa parlare anche di questo.

In sostanza le norme che piacciono a Brugnaro - basate su un regolamento Unesco - impongono alcuni limiti ben precisi. Oltre allo stop a nuovi negozi di kebab, compro oro e centri massaggi, prevedono il divieto di vendita di alcolici da asporto dalle 21 alle 6; per pub e ristoranti limiti dalle 2 alle 6; ma anche il divieto di promuovere la vendita e il consumo di alcolici e quello alla presenza di slot machines e videopoker nelle attività. Infine la tutela dei negozi storici e altre norme minori. Brugnaro ha intenzione di parlarne anche con il ministro Dario Franceschini in occasione della sua visita a Venezia prevista per il 29 gennaio.

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