menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Altro che Buona scuola": studenti in piazza contro la nuova legge

Il corteo di protesta è previsto per venerdì 9 ottobre e partirà dal municipio di Mestre: "La scuola sarà un'azienda, utilizzeranno noi al posto dei lavoratori. La buona scuola non può vivere di tagli"

La "Buona scuola" non piace agli studenti del Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre, che scenderanno in piazza venerdì 9 ottobre per dichiarare il loro "no deciso" alla nuova legge del governo Renzi.

Ecco le motivazioni degli studenti che aderiranno al corteo, in partenza davanti al municipio di Mestre dalle 9 di mattina: "Già da un anno vediamo i soliti noti propinarci punto per punto tutti i suoi aspetti positivi che, a detta loro, faranno fare un salto di qualità alla scuola pubblica del nostro Paese. Ma ciò a cui realmente questa legge porterà non è altro che una trasformazione dell'ambiente scolastico in una vera e propria azienda. Un'azienda che, finanziata da privati, dovrà sottostare alle loro decisioni rispetto alla nostra educazione e formazione, visto che entreranno a far parte di importanti organi scolastici, come il Consiglio d'Istituto; un'azienda dove il preside diventerà un direttore incentrando troppi poteri su di sè, e dove egli potrà valutare e scegliere a proprio piacimento che professori assumere, minacciando così la libertà di insegnamento di ogni docente, cambiamento che andrà a pesare sulle spalle di noi studenti; un'azienda dove sarà previsto un sistema di alternanza scuola-lavoro, in ogni Liceo o Istituto, che dovrebbe formarci e contribuire ad abbassare la percentuale di disoccupazione giovanile, ma che in realtà rallenterà il nostro percorso scolastico e ci abituerà fin da studenti ad una vita precaria e priva di pensiero critico, con ingenti ore dedicate a lavorare, mal retribuiti o gratuitamente, all'interno di privati non controllati sufficientemente dallo Stato, lasciando così a questi ultimi la possibilità di utilizzare noi studenti al posto di fare nuove assunzioni. Questa non può essere una buona scuola! ".


"La buona scuola non può vivere di tagli mentre lo Stato decide di continuare a spendere soldi per grandi opere inutili e dannose - continuano gli studenti - La buona scuola è una scuola sulla quale si investe, che ci permette di avere un'effettivo pensiero critico, luoghi sicuri nei quali poterlo sviluppare e insegnanti capaci, validi e scelti a cui poterlo affidare, che ci formi come cittadini. Una vera buona scuola è quella dove non dobbiamo preoccuparci che il tetto ci cada sulla testa, dove non esiste solo ed esclusivamente la lezione frontale, ma dove l'insegnante riesce a farci appassionare agli argomenti studiati in classe, facendoceli affrontare con pensiero critico, dove possiamo davvero imparare ciò che abbiamo scelto di studiare! Impedire questo ennesimo scempio è possibile, ma la mobilitazione funziona solo se fatta tutti insieme! La giornata di mobilitazione del 9 ottobre inizierà quindi un grande corteo studentesco e continuerà poi nel pomeriggio alle ore 17.00 al Laboratorio Occupato Contemporaneo (Piazzetta Olivotti, Via Piave 2) con un'assemblea del mondo della formazione alla quale parteciperanno Cobas, collettivi universitari e comitati dei genitori. Il tutto terminerà con un aperitivo in compagnia".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sì al turismo, «strategico per la ripresa economica». Adesioni di cittadini e operatori

Attualità

Federica Pellegrini stasera al Festival di Sanremo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento