rotate-mobile
Cronaca Mestre Centro / Piazza Erminio Ferretto

"Buttafuori" a messa nel duomo di San Lorenzo: "E' per sicurezza"

Mendicanti e balordi prepotenti avrebbero messo a dura prova la pazienza del parroco che ha deciso che da domenica la celebrazione comincerà solo dopo aver "controllato" l'ingresso della chiesa

Anche la chiesa avrà il suo "buttafuori" e il proverbiale "controllo ingressi". E' una decisione che sicuramente farà discutere, quella presa dal parroco, al duomo di San Lorenzo. Da domenica prossima un parrocchiano dal "fisico robusto" sarà di sentinella sul sagrato e, oltre a sorrisi e strette di mano, dovrà saper vietare l'ingresso ad accattoni, senzatetto che chiedono da mangiare e furfanti di ogni tipo. La scelta di un "buttafuori" è risultata essere necessaria dopo le complicazioni sorte più volte in passato, che hanno hanno portato all'interruzione delle celebrazioni.

Alcuni episodi portati d'esempio dall'uomo di chiesa sono emblematici: poco meno di una settimana fa un senzatetto avrebbe minacciato di ucciderlo se avesse tentato di spostarlo dall'ingresso. Un'altra volta un uomo armato di coltello sarebbe entrato in chiesa, ma fortunatamente nessuno avrebbe reagito. Non solo Corso del Popolo, quindi, a rischio sicurezza, ma molte altre strade della città, come spiega al Gazzettino, il prete. E i luoghi prediletti restano quelli affollati, ivi comprese, quindi, le chiese. Nessuna "tolleranza zero", tuttavia, è bene precisarlo. Anzi, nelle intenzioni del parroco c'è quella di impedire che gli sbandati si trasformino in veri e propri delinquenti, oltrepassando il "punto del non ritorno".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Buttafuori" a messa nel duomo di San Lorenzo: "E' per sicurezza"

VeneziaToday è in caricamento