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Reparto Covid, archivio

Reparto Covid, archivio

Slitta la cabina di regia Covid: cosa cambia da zona gialla ad arancio

Rinviate le ordinanze del ministro della Salute Speranza: il numero di nuovi contagi in Italia si avvicina a quota 40 mila

Slitta la cabina di regia al governo per l'emergenza Covid e si attendono quindi nelle ore successive gli sviluppi sulle ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza: cinque regioni (oltre alla Liguria sotto la lente ci sono Campania, Veneto, Toscana e Umbria) e la provincia autonoma di Bolzano rischiano il passaggio alla zona gialla alla arancione. Lo riferisce Today. Il bollettino della protezione civile sabato ha certificato che il numero di nuovi contagi giornalieri in Italia si avvicina verso quota 40 mila con il totale degli attualmente positivi, oltre 500 mila (per l'esattezza 532.536), portando al 17,1% il tasso di positività del Paese.

Cosa cambia da zona gialla a zona arancione

Nella zona gialla sono "consentiti gli spostamenti anche fuori Regione, purché le Regioni accanto siano nella stessa zona a rischio moderato. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi". 

La capienza dei mezzi pubblici è dimezzata al 50% e musei, mostre, corner per giochi e bingo (in bar e tabaccherie) sono chiusi. Nella zona gialla e nella zona arancione "i centri commerciali (sono) chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole collocate al loro interno", e c'è la "didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado".

In zona arancione è "vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute"; nelle zone arancioni e rosse  "bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie" sono "chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio"; sempre nelle zone arancioni e rosse i negozi sono "chiusi, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali; anche i mercati sono "chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari".

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