«Vergogna»: passeggero si lamenta per il ritardo di 4 ore e viene cacciato dall'aereo

La disavventura è capitata ad un turista di Mira. L'uomo era in attesa di rientrare da Londra nel giorno dell'Epifania. Con lui sono rimasti a terra la moglie e due accompagnatori

Disavventura per un passeggero mirese a Londra, in attesa di rientrare a Venezia. Nel giorno dell’Epifania, l'uomo è stato cacciato dall’aereo per aver protestato contro uno steward della compagnia aerea, dicendogli «vergogna». Ha spiegato di aver usato quel termine dopo aver atteso per quattro ore (di cui una in piedi) l’imbarco nel volo che da Londra avrebbe dovuto riportare allo scalo di Tessera lui, la moglie e il gruppo organizzato con cui era partito.

La richiesta d'aiuto ad Adico

Così l'uomo si è rivolto all'associazione Adico, forte anche dei testimoni che hanno assistito alla scena. «Siamo sconvolti da quanto ci è stato raccontato. - commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione -. Come si sono permessi di lasciare a terra una persona per aver pronunciato, tra l’altro legittimamente, la parola vergogna? L’uomo è stato costretto a prenotare un albergo per lui, la moglie e due accompagnatrici del gruppo organizzato che sono rimaste a Londra per assistere la coppia soprattutto con l’inglese».

Cacciato dal volo

Per la precisione, la frase pronunciata sarebbe: «Vergognatevi a far aspettare la gente così tanto». A quelle parole - sempre secondo la versione dei fatti raccontata del mirese - lo steward si sarebbe offeso, avrebbe coinvolto un addetto alla sicurezza e costretto il turista a scendere dall’aereo. Il tutto - riferisce Adico - all’una del mattino e «dopo aver subito altre perquisizioni e vessazioni».

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