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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

I cacciatori protestano contro la sospensione del calendario venatorio

Le associazioni si rivolgono alla giunta regionale, lamentando ritardi che avrebbero compromesso la stagione. «Siamo bloccati in attesa di una sentenza del Tar». Manifestazione venerdì 30 settembre

I cacciatori del Veneto si radunano a Venezia per manifestare il loro dissenso contro la sospensione del calendario venatorio regionale 2022-2023. La mobilitazione, come spiegano le associazioni promotrici, nasce in seguito ad un’ordinanza del Tar che ha bloccato provvisoriamente alcuni periodi di caccia in attesa di emettere la sentenza relativa ad un ricorso presentato dagli "anticaccia". L’udienza è fissata per il 30 novembre: nel frattempo l'ordinanza impedisce la caccia a quasi tutte le specie fino a fine settembre, oltre che per le due giornate integrative che sarebbero previste tra ottobre e novembre.

La protesta è in programma venerdì 30 settembre mattina ed è rivolta alla giunta regionale. Partecipano Acr (associazione per la cultura rurale), Acv (associazione cacciatori veneti), Confavi (confederazione delle associazioni venatorie) e Fcr (fondazione per la cultura rurale). «La giunta - spiegano - è colpevole di aver emanato un calendario venatorio dai contenuti così fragili da prestarsi a prevedibili ricorsi da parte degli anticaccia»; inoltre, «di aver emanato il calendario venatorio il 2 di agosto, e cioè con colpevole ritardo rispetto al termine di legge fissato al 15 giugno». Per i rappresentanti della caccia «è inammissibile» questo comportamento «in spregio ai diritti dei cacciatori che, dopo aver pagato le onerose tasse di concessione, alle quali si sommano le quote di iscrizione agli ambiti territoriali, si vedono decurtare le possibilità previste dal calendario regionale».

Dai cacciatori, dunque, la richiesta di «correggere gli errori commessi e di emanare una nuova delibera che ripristini il diritto di usufruire delle possibilità previste dalla legge nazionale, tra cui il ripristino delle due giornate integrative per la caccia da appostamento alla selvaggina migratoria nel periodo tra il primo di ottobre ed il 30 novembre». Una delegazione dovrebbe essere ricevuta venerdì mattina dalla giunta e dal presidente del consiglio regionale.

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