Cronaca Fossalta di Portogruaro

"Animali indifesi presi di mira da cacciatori vigliacchi e opportunisti"

Dura accusa dell'eurodeputato Idv Zanoni contro presunti attacchi venatori tra Latisana e Portogruaro: "In cerca di facili prede che scappavano per non annegare nel Tagliamento"

Cinghiali e caprioli in balìa della piena del Tagliamento e di "cacciatori vigliacchi e senza scrupoli che hanno aperto il fuoco su prede indifese". Dura denuncia dell'eurodeputato dell'Italia dei Valori Andrea Zanoni in seguito alle piogge alluvionali dei giorni scorsi. Secondo l'esponente Idv a Bruxelles,  lunedì mattina, a Latisana, nell'Udinese, la piena del Tagliamento aveva raggiunto dimensioni tali da allontanare decine di animali, in particolare cinghiali e caprioli, dai loro ripari abituali. Le bestie, trascinate dalla corrente, avrebbero cercato rifugio sugli argini nel comune di Ronchis e nella frazione di Latisanotta, dove però mancavano gli appigli per sfuggire alla furia delle acque.

Spiega in una nota Zanoni: "Una sessantina tra caprioli e cinghiali, esausti e terrorizzati, dopo essere stati trascinati nuovamente verso valle dalla corrente impetuosa, pensavano di aver trovato la salvezza sulla sponda veneta del fiume, a Fossalta di Portogruaro, e sull’argine appena fuori Latisana, davanti a Sabbionera. Appena toccata terra, gli animali sopravvissuti non hanno nemmeno avuto il tempo di accorgersi di quanto stava accadendo che sono divenuti subito bersaglio di cacciatori vigliacchi e senza scrupoli, che non hanno esitato ad aprire il fuoco, evidentemente non resistendo alla tentazione di portarsi a casa facili prede".

Continua Zanoni: "Fortuna ha voluto che nelle vicinanze stessero operando i volontari della Protezione civile e gli agenti della Polizia Provinciale, che hanno interrotto il massacro. L’arrivo di un veterinario da Trieste ha infine permesso di portare in salvo gli animali, narcotizzando gli esemplari più grossi e quelli feriti.


Zanoni, che è anche vice presidente dell’intergruppo per il Benessere degli animali al parlamento europeo non esita ad accusare: "Chi si è scagliato contro animali atterriti e sfiniti non è degno di essere definito “uomo”. In questo frangente, piuttosto che pensare a chi spara sulla Croce Rossa, voglio ringraziare i volontari della Protezione civile e gli agenti della polizia provinciale che sono riusciti a salvare gli animali due volte: dalla furia del Tagliamento e dalla cattiveria di chi è capace solo di nascondersi dietro una carabina".

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