menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Resta senza nome il cadavere affiorato dal mare a Caorle: si spera nelle analisi del Dna

Il corpo era in acqua da tempo, è stato avvistato da un gruppo di tedeschi domenica. Indossava maglia e pantaloni, in una tasca un paio di cuffiette. Le indagini proseguono

Troppo scarsi gli elementi in mano agli investigatori. Così, per ora, resta impossibile risalire all'identità del cadavere trovato domenica pomeriggio nelle acque al largo di Caorle (DETTAGLI). Ciò che si sa, infatti, è soltanto che si tratta di un uomo dai tratti caucasici alto tra il metro e settanta e il metro e ottanta. Al momento dell'avvistamento indossava una maglia di colore nero e un paio di pantaloni beige. In una delle tasche è stato ritrovato un paio di cuffiette bianche, di quelle da collegare a un dispositivo elettronico come uno smartphone.

Le informazioni si fermano qui. Anche perché il corpo era ormai ad uno stadio finale di decomposizione, e praticamente ciò che ne resta è uno scheletro o poco più. Segno che si trovava nell'acqua ormai da parecchio tempo. Ora si spera quindi nelle analisi del Dna, già prelevato dalla salma, dopodiché bisognerà stabilire se il campione è compatibile con quello di qualche persona di cui in precedenza è stata denunciata la scomparsa. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Portogruaro.

A segnalare il cadavere era stato un gruppo di turisti tedeschi, usciti per una normale uscita in barca domenicale. Partiti dal porto di Marina Uno a Caorle si trovavano al largo quando, improvvisamente, avevano avvistato il corpo che affiorava dall’acqua. Il fatto all’incirca a 5 miglia al largo di porto Baseleghe.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

L'assist del comandante: «Sì alle uscite nel rispetto delle regole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento