La conferma dal dna: il corpo ritrovato a Mira è del giovane Henry

Il cadavere era affiorato dal canale lungo via Argine Sinistro nel giorno di Santo Stefano. Cordoglio da parte del sindaco Dori

Il corpo senza vita era stato trovato nella mattinata di Santo Stefano a Mira, affiorato dal canale che costeggia via Argine Sinistro. Il sospetto che potesse trattarsi di Henry Kazim, il giovane rugbista italo-nigeriano 19enne residente in paese e scomparso dal 28 novembre, era già molto forte. Ora la conferma è arrivata dal test del dna. È stato l'istituto di medicina legale dell'università di Padova ad informare la procura sull'esito dell'esame.

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Morte per annegamento

In base agli esami finora svolti, la morte del giovane mirese sarebbe attribuibile ad annegamento. Sul corpo non sarebbe presente alcun segno di violenza. Il sindaco della cittadina, Marco Dori, ha espresso parole di cordoglio per l'accaduto: «Come tutta la comunità mirese, anch'io ho sperato fino all'ultimo in un esito positivo della vicenda. È un dolore enorme che lascia senza parole. Mi stringo al cordoglio della famiglia, degli amici, di quanti hanno voluto bene ad Henry».

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