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Trovato un corpo senza vita alla Marina del Lido: era seduto sul wc, possibile suicidio

La scoperta giovedì nello stabilimento balneare. La vittima sarebbe uno svedese in città da qualche giorno. Posizione innaturale del collo: indagini prolungate. Possibile gesto estremo

La posizione innaturale aveva fatto ipotizzare agli inquirenti che la vittima avesse il collo spezzato, aprendo scenari molto preoccupanti. Poi, dopo il sopralluogo del medico legale, è stato certificato che non c'era alcuna frattura. Facendo pendere l'ago della bilancia verso un caso di suicidio o di malore. In queste ore ha tutti i crismi del giallo il rinvenimento di un corpo privo di vita all'interno dello stabilimento balneare della marina militare di via Klinger al Lido di Venezia. Poi la nebbia sul caso si è diradata.

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La vittima, anche se l'identificazione compiuta ancora non c'è, sarebbe E.D.A.C., 51enne di nazionalità svedese giunto a Venezia presumibilmente per affari. Si sarebbe trovata in città da qualche giorno. L'ufficialità sulla sua identità, però, ancora non c'è: servirà attendere l'autopsia sul corpo che verrà eseguita venerdì o al più tardi sabato. Nella giornata di giovedì aveva denunciato il furto del proprio portafoglio (con soldi e documenti) alla caserma dei carabinieri di San Zaccaria e sarebbe stato riconosciuto dal militare che ha raccolto la sua testimonianza. Inoltre si è rivolto al consolato del suo Paese per richiedere un passaporto provvisorio. Un periodo caratterizzato da una profonda depressione per il 51enne.

Gli accertamenti sono durati a lungo al Lido di Venezia, sia da parte del pubblico ministero, sia da parte della scientifica. Perché per lungo tempo tutte le piste sono rimaste aperte. L'allarme è scattato verso le 8.30 di giovedì mattina, quando gli inservienti dello stabilimento hanno segnalato il cadavere: si trovava all'interno di un bagno di una struttura. Le gambe distese e seduto sul wc. Vestito in maniera distinta (a prima vista è stata scartata l'ipotesi di un senzatetto). Lo spazio angusto avrebbe determinato la posizione innaturale del collo e della testa, "incassati" addosso alla parete. Per questo in un primo momento sembrava che la vittima avesse l'osso del collo spezzato.

I RILIEVI DELLE FORZE DELL'ORDINE

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All'interno della struttura sono stati trovati alcuni blister di psicofarmaci piuttosto forti e un paio di cartoni di vino. E' possibile che il cocktail delle sostanze possa aver portato al decesso. Se ne saprà di più con l'arrivo dei risultati dei test tossicologici. Forse un gesto consapevole, forse un malore. Scartata l'ipotesi di un omicidio. Gli addetti dello stabilimento hanno testimoniato di non aver visto nulla di anomalo fino alle 15.30 di mercoledì, quando hanno lasciato la struttura. Probabile quindi che la tragedia sia avvenuta nella notte.

Sul posto è intervenuta la polizia, tra squadra mobile, volanti, uomini del commissariato San Marco e scientifica. È stato fatto arrivare anche il pm di turno, presenti pure i carabinieri. L'area delle operazioni è stata resa inaccessibile per permettere i rilievi delle forze dell'ordine. Il cadavere, coperto da un lenzuolo, era posizionato nelle vicinanze di un capanno di piccole dimensioni; dopodiché, poco dopo le 13, è stato portato via insieme ad alcuni reperti sequestrati dagli investigatori.

La struttura della marina militare si sviluppa in un'area di circa 45mila metri quadri, compreso un arenile largo 140 metri e profondo 250. L'area è recintata da una cancellata con i segnali che indicano il divieto di accesso in zona militare. L'uomo potrebbe quindi essere un intruso che ha scavalcato la recinzione nottetempo. In periodo estivo l'ingresso è consentito solo al personale della marina, oltre che ad altre forze dell'ordine e alle loro famiglie.

Un comunicato è stato diffuso dalla marina nelle ore successive: "Questa mattina all’interno di un’area della marina militare al Lido di Venezia, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo le cui generalità non sono al momento note. Sulle cause del decesso sono in corso gli accertamenti da parte degli organi competenti".

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