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Il dolore cronico si cura anche davanti a un caffè: il progetto dell'Ulss4

Nell'ambulatorio di Terapia Antalgica, che afferisce all'unità di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di San Donà, è stato avviato un progetto di umanizzazione delle cure denominato “Caffè antalgico”

Da qualche settimana nell'ambulatorio di Terapia Antalgica, che afferisce all'unità di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di San Donà, è stato avviato un progetto di umanizzazione delle cure denominato “Caffè antalgico”. La novità consiste in una serie di incontri in ospedale, però in un ambiente informale, a cui possono partecipare tutti i pazienti della terapia antalgica. Durante gli incontri le persone si scambiano informazioni, discutono del proprio dolore davanti a un caffè e a dei pasticcini, insieme al personale medico e infermieristico del servizio.

L'iniziativa

Ad oggi gli utenti che hanno partecipato al Caffè antalgico all'ospedale di San Donà di Piave sono un centinaio. L’età dei partecipanti va dai 30 agli 85 anni, le patologie croniche oggetto di discussione sono le più varie: dal mal di schiena alle cefalee alle neoplasie. «I pazienti che partecipano al Caffè antalgico hanno modo di incontrarsi, di conoscersi, scoprono di avere problemi comuni, discutono della convivenza con il dolore cronico, discutono delle terapie e instaurano un rapporto più disteso e sereno con il personale medico e infermieristico  - spiega la dottoressa Elena Momesso - . Tutto questo ci permette di coinvolgerli maggiormente nel percorso di trattamento del dolore e quindi ad una maggiore efficacia delle terapie».

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