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Un interno del Caffè Florian

Un interno del Caffè Florian

Il Caffè Florian compie 300 anni a serrande abbassate. L'ad: «Un periodo tremendo»

Il Florian sopravvive grazie al gravoso impegno dei soci e alle banche, «con cui si è al limite degli affidamenti. Ci sono 80 dipendenti a rischio e siamo estremamente in apprensione»

Il Caffè Florian compie oggi 300 anni. Un compleanno amaro per uno dei locali storici di Venezia, specchio di una crisi che ha pervaso la città lagunare e tutte le città d'arte in generale. «In questa situazione di silenzio assordante in cui si trova l'intera città di Venezia - ha spiegato ad AdnKronos Marco Paolini, amministratore delegato di Sacra, società proprietaria del marchio "Florian 1720" - e soprattutto le attività economiche nell'area marciana, che da mesi versano in una situazione economica drammatica con centinaia di posti di lavoro e di attività a rischio, esprimo con dolore e profondo rammarico il periodo tremendo vissuto dallo storico Caffè».

«Chiusi da marzo alla fine del corrente anno per 6 mesi, nei 6 mesi rimanenti con un 20% di incassi rispetto al 2019 (-80%) abbiamo assistito l'8 dicembre anche a un ennesimo assalto dell'acqua alta che ha portato il personale del Caffè, pur ridotto allo stremo con la cig (cassa integrazione) che copre solo il 40% dello stipendio, ad accorrere al Caffè per pulire le sale e i pavimenti storici con acqua dolce e sapone per attenuare i danni dell'acqua salata. Ulteriori danni sono occorsi e si è reso necessario ripristinare i pavimenti e gli infissi antichi.  I rimborsi per l'acqua alta del novembre 2019 ammontano a 20mila euro e rappresentano una quota assolutamente marginale rispetto ai danni effettivamente subiti e ai costi sostenuti. In questo anno non c'è stata alcuna riduzione dei canoni demaniali e i ristori previsti non hanno incluso il Florian se non nell'ultimo Dpcm e in quelli precedenti siamo stati esclusi avendo realizzato nel 2019 un fatturato superiore ai 5 milioni di euro. In ogni caso non è stato ancora ricevuto un solo euro dei ristori a cui abbiamo potuto accedere».

«Tuttavia il Florian è ancora vivo, - ha aggiunto Paolini - seppure quasi agonizzante, e sopravvive grazie al gravoso impegno dei soci e alle banche, con cui si è al limite degli affidamenti. Non ci sono per ora prospettive di conoscere una data seppure presunta di riapertura, ci sono 80 dipendenti a rischio e siamo estremamente in apprensione per poter garantire loro un futuro, non c'è aiuto da parte del Demanio per la riduzione sostanziale dei canoni».

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