Troppo calde le cucine dei nidi: partono gli esposti allo Spisal

Le sigle sindacali Cgil e Uil reclamano la mancanza di attenzione al problema e sottolineano i rischi. Ambienti troppo caldi segnalati anche nelle aree di attività dei bambini

Asilo nido, archivio

Il caldo non molla. I lavoratori delle cucine dei nidi comunali, gestite dal personale della partecipata Ames, tornano sul piede di guerra per l'emergenza temperature davanti ai fuochi, in mancanza di condizionatori adeguati. A presentare esposto allo Spisal (Servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) la Funzione Pubblica Cgil e la Federazione Poteri Locali Uil.

 I rischi

«Risale all’11 giugno scorso una nostra richiesta di intervento indirizzata alla dirigente comunale dei servizi educativi e al direttore generale di Ames. - spiegano Daniele Giordano, segretario generale Fp Cgil e Cristina Bastianello della segreteria -. A 20 giorni di distanza non abbiamo avuto alcun riscontro. La situazione si ripropone ogni anno e riguarda i nidi Cucciolo, Coccinella, San Provolo, San Pietro in Volta, Pollicino, Pinocchio, Colibrì, Cappuccetto Rosso, Onda, Gabbiano, Tiepolo e il Ciliegio, in 5 delle quali, Cucciolo, Coccinella, San Provolo, San Pietro in Volta e Cappuccetto Rosso, si stanno svolgendo i centri estivi. Le temperature raggiungono anche i 34 gradi – proseguono di dirigenti sindacali – e comportano un rischio per la salute dei lavoratori ma anche di deperimento delle derrate alimentari».

Gli asili

«È stato segnalato che in tre strutture (Onda, Volpi, Stefani) non c’è climatizzazione neanche nelle aule dove soggiornano i bambini - scrivono - e dove i rimedi tampone attuati sono assolutamente insufficienti a garantire la vivibilità degli ambienti. Va tenuto presente che oltre al caldo è elevato anche il tasso di umidità che porta i bimbi a percepire temperature pericolose per la salute. Ci auguriamo che l’intervento dello Spisal riporti la situazione alla normalità. Nel caso di un atteggiamento di immobilismo di Comune e Ames, procederemo a interessare la procura della Repubblica».

La diffida

Un «sopralluogo negli asili nido elencati, in quanto si ritiene ci sia un forte rischio per la salute e la sicurezza sul lavoro, a causa delle elevate temperature interne e la totale mancanza di impianti di climatizzazione», arriva anche dal segretario generale Uil Fpl di Venezia, Mario Ragno. Già l’anno scorso avevamo segnalato queste criticità e quest’anno gli enti interessati sono stati diffidati, ma nulla è stato fatto. Si fa presente che il personale di cucina è dipendente di Ames spa e che gli immobili sono di proprietà del Comune di Venezia».

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