Ora legale, tra il 30 e 31 marzo 2013 lancette avanti di un'ora

Alle due di notte tra il Sabato Santo e la Pasqua sistemare gli orologi. Si dormirà sessanta minuti in meno, ma il sole tramonterà più tardi

Si cambia. Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo (giorno di Pasqua) le lancette dovranno essere spostate un'ora avanti, che "si mangeranno" preziosi sessanta minuti per quanti speravano di recuperare un po' di sonno durante le Feste. Arriva, infatti, l'ora legale. Si tornerà a quella solare domenica 27 ottobre, una data che appare molto lontana ora che ci si appresta ad accogliere (si spera) i primi tepori primaverili. Con questa misura lo Stato conta di risparmiare sul consumo di energia elettrica, un beneficio quindi anche per le tasche dei cittadini.

Un'ora di sonno in meno, ma un'ora di luce in più: domenica, per esempio, il sole tramonterà attorno alle 18.30, ma grazie all'ora legale gli orologi segneranno le 19.30. Quest'ultima in origine fu introdotta in Italia nel 1916. Considerata una misura emergenziale durante i periodi bellici, essa fu reintrodotta infatti nel 1940, dopo la sua cancellazione nel 1920. Poi la guerra non si è combattuta tra eserciti, ma contro la bolletta. Nel 1966 venne introdotta per l'ennesima volta per risparmiare a livello energetico. E con questi chiari di luna meglio tenersela stretta.

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