Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca San Michele al Tagliamento

Blitz contro la camorra: Confcommercio: «Arresto di Morsanuto è doloroso»

Il commento dell'Ascom: «Siamo dalla parte della legge, ci e gli auguriamo possa dimostrarsi estraneo ai fatti»

«E’ certamente doloroso l’arresto del presidente della delegazione Confcommercio di San Michele al Tagliamento – Bibione, ci e gli auguriamo possa dimostrarsi estraneo ai fatti addebitati». Sono le parole di Manrico Pedrina, presidente di Confcommercio Portogruaro Bibione Caorle, nel commentare l'operazione contro la camorra avvenuta oggi a Bibione, che ha portato ad arrestare nove persone, tra cui il presidente dell'Ascom Bibione Giuseppe Morsanuto. 

«Confcommercio sta dalla parte della legge, senza se e senza ma. I nostri uffici si sono messi immediatamente a disposizione dell’autorità giudiziaria anche se Confcommercio non è coinvolta nell’indagine essendo totalmente estranea ai fatti e agli addebiti - continua Pedrina -. E’ ormai dal 2013 che, ogni anno, ripetiamo l’iniziativa “Giornata della Legalità” nella consapevolezza che la legalità è la prima tutela della libertà del cittadino, dell’impresa, del mercato, della concorrenza e conferisce dignità al lavoro di tutti». Secondo le indagini, Morsanuto sarebbe intervenuto più volte per appoggiare gli affari del gruppo legato alla camorra.

Confcommercio: «Il quadro è preoccupante»

«Il quadro che emerge è preoccupante. L’attenzione deve rimanere alta, ma il tessuto imprenditoriale del Veneto è sano e ha nella legalità un valore cardine ed il blitz di oggi lancia un segnale importante nei confronti di chi vuole infiltrare pratiche illegali nel nostro territorio», dice il presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza. «Il sistema camerale Veneto ha messo in campo numerosi progetti, protocolli e collaborazioni sul fronte della legalità - continua Pozza -. Vogliamo essere a fianco di tutti quegli imprenditori che lavorano in modo onesto rispettando le regole perché il Veneto è e deve rimanere un presidio di legalità». 

Negli ultimi anni sono stati diversi i blitz anti mafia in Veneto e in provincia di Venezia e, quest'ultima operazione, dicono il segretario metropolitano e regionale di Articolo Uno, Gianluca Trabucco e Gabriele Scaramuzza, è «la conferma di come questo territorio sia ormai uno dei luoghi elettivi per la criminalità organizzata, e come sia ormai stata superato ogni soglia di possibile allarme».

La sola risposta giudiziaria, se indispensabile, non è però sufficiente. «E’ necessaria una reazione civile forte e determinata, che non si esprima solo a parole - proseguono -. E’ necessario che le istituzioni, a partire da quella regionale, promuovano immediatamente protocolli di legalità e che, quando si arriverà a giudizio, le stesse si costituiscano parte civile nei processi. In questo senso, la regione si deve dotare di un osservatorio per la legalità e contro le mafie che sia davvero operativo ed efficace».

Cna: «Le associazioni scendano in campo»

«C'è da essere sempre più preoccupati - spiega Renato Fabbro, segretario metropolitano della Cna - perché questa di Bibione è l’ennesima conferma che le infiltrazioni malavitose nel nostro tessuto economico sono diffuse e probabilmente vediamo solo la punta dell’iceberg. Credo che sia giunto il momento che le associazioni di artigiani e commercianti che hanno sedi distribuite sul territorio scendano in campo in prima persona e con continuità a fianco delle forze dell’ordine per sorvegliare e segnalare quanto accade, e per offrire ascolto, informazioni e aiuto agli imprenditori, spesso in difficoltà, già colpiti e che stanno per essere risucchiati nel vortice delle organizzazioni criminali».

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