Cronaca Tessera

Campagna di tamponi "aggressiva" al Marco Polo, effetto dell'ordinanza di Zaia

La normativa annunciata dal governatore del Veneto indicherà di rafforzare i controlli agli arrivi all'aeroporto da Paesi europei oggetto di forte contagio (preoccupa la variante Delta)

L'area tamponi all'interno dell'aeroporto Marco Polo di Venezia raddoppia. Da cinque a dieci linee di screening anti Covid per effetto dell'ordinanza annunciata poche ore fa dal governatore del Veneto Luca Zaia.

La normativa indicherà di rafforzare i controlli agli arrivi dai Paesi europei oggetto di forte contagio, con una campagna di tamponi aggressiva. Al Covid point all'interno dell'aeroporto di Venezia, si aggiungono così già da domani fino a cinque linee di effettuazione dei tamponi, che si sommano alle cinque già attive (composte da tre linee amministrative di accettazione e produzione della documentazione e due di erogazione del test).

Saranno effettuati tamponi rapidi di terza generazione, oltre che alle partenze, anche agli arrivi. E verrà verificato in alternativa se il viaggiatore è già in possesso di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti o del green pass. Come avviene ogni giorno, nella giornata di oggi, domenica 18 luglio, sono stati sottoposti a tampone 546 viaggiatori, coinvolti in 26 voli: 6 per la Francia, 4 per la Spagna, 6 per la Germania, 1 per la Grecia, 3 per la Gran Bretagna, 1 per la Danimarca, 1 per la Turchia, 1 per gli Stati Uniti, 1 per l'Austria, 1 per la Svizzera e 1 per il Lussemburgo. Nessuno di loro è risultato positivo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Campagna di tamponi "aggressiva" al Marco Polo, effetto dell'ordinanza di Zaia

VeneziaToday è in caricamento