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Il dottor Bulegato e parte dello staff del dipartimento di prevenzione

Il dottor Bulegato e parte dello staff del dipartimento di prevenzione

Ulss 4 e Comuni del Veneto orientale insieme per le vaccinazioni antinfluenzali

I sindaci metteranno a disposizione palestre e palasport per le operazioni. Sono in arrivo 70mila dosi (22mila in più dell'anno scorso): più persone si vaccinano, più sarà semplice distinguere le persone influenzate da quelle con Covid-19

Gli anni scorsi i 21 sindaci del Veneto orientale avevano fatto da testimonial alla campagna vaccinale antinfluenzale dell'Ulss 4, contribuendo a far raggiungere un ottimo risultato di copertura sul territorio: l'azienda sanitaria è al primo posto nella regione per quanto riguarda la percentuale di ultra sessantacinquenni vaccinati. Ora gli stessi sindaci sono pronti a fare un passo in più, mettendo a disposizione anche palestre, palazzetti e altri luoghi di ampie dimensioni per incentivare ulteriormente la vaccinazione contro l'influenza. Questi spazi pubblici, ha detto il dg Carlo Bramezza, potranno essere attivi anche in orari extra-lavorativi, il sabato e la domenica.

Evitare influenza e sintomi

Per la popolazione residente nei comuni di questo territorio sono in arrivo 70 mila dosi di vaccino, circa 22 mila in più rispetto all'anno scorso. Circa 30 mila dosi di vaccino trivalente sono destinate alle fasce d'età che includono bambini dai 6 mesi ai 6 anni e adulti fino ai 60 anni d'età; 40 mila di quadrivalente, invece, sono destinate alla popolazione con età superiore ai 60 anni. «Quest'anno il vaccino contro influenza è più che mai consigliato - ha detto il direttore del servizio Igiene e sanità pubblica, Lorenzo Bulegato - per evitare che si possano sovrapporre l'infezione da coronavirus e quella dovuta ai virus influenzali».

I tipi di vaccino

«La quantità maggiore dei vaccini acquistati è quadrivalente - ha specificato - ossia volti a proteggere dai due ceppi di influenza di tipo A e dai due ceppi di influenza di tipo B, destinati alle persone maggiormente esposte alle complicanze dell'infezione. Il resto sono vaccini trivalenti, finalizzati a proteggere da due ceppi di tipo A e un ceppo di tipo B; questi interesseranno l'ampia fascia d'età della popolazione che spazia dai 6 mesi a 60 anni d'età, comprese categorie a rischio lavorativo e per patologia. Nel caso di bambini in età compresa tra 6 mesi e 6 anni, non vaccinati gli anni scorsi per l'influenza, sono previste due dosi di vaccino distanziate di un mese l'una dall'altra».

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