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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Campalto

L'arbitro non concede minuto di silenzio, squadre ferme lo stesso

È quello che è successo domenica a campalto, tra la San Benedetto e la Us Codevigo. Sembra che la richiesta via fax non sia mai arrivata

Avevano deciso di osservare un minuto di silenzio all'inizio della partita, per onorare i recenti lutti che avevano colpito entrambe le società, ma forse a causa di qualche intoppo burocratico, la domanda ufficiale non è arrivata all'arbitro che quindi non ha concesso il break. Così, nonostante i regolamenti e i fischietti pronti, le squadre di terza categoria Campalto San Benedetto e Us Codevigo domenica hanno fermato il gioco al primo secondo, finendo per venire “bacchettati” dal direttore di gara.

TUTTI FERMI – I padovani e i veneziani, come riporta la Nuova Venezia, avevano deciso di scendere in campo con il lutto al braccio, per onorare rispettive perdite che di recente avevano contemporaneamente coinvolto i club. In precedenza avevano anche chiesto via fax l'autorizzazione al minuto di silenzio, ma nessuna comunicazione era pervenuta all'arbitro che, regolamenti alla mano, aveva dato il via come se nulla fosse. Ma i calciatori, dopo un tocco rapido al pallone per far partire il cronometro, hanno deciso di fare di testa propria e hanno continuato con i loro programmi, restando immobili per sessanta secondi, al termine dei quali l'arbitro ha redarguito duramente le due squadre, informando tutti i presenti che il minuto perso non sarebbe stato recuperato al termine del tempo. Ne è scoppiata una piccola discussione, terminata a fine gara con la decisione del Campalto di inviare un'esposto alla Federcalcio veneta.

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