Atti persecutori e maltrattamenti: il Veneziano non è ancora un'isola felice per chi è donna

Aumentano gli ammonimenti e le denunce, ma raddoppiano anche le richieste rigettate dalle autorità. Il camper della polizia sarà "in tour" in provincia per contrastare il fenomeno

Provincia di Venezia isola felice? A guardare i dati, per quanto riguarda la violenza di genere, la risposta non può essere positiva. Anzi, il numero delle richieste d'aiuto (o anche solo di informazioni) ai centri antiviolenza è superiore, stando ai dati, rispetto alle altre realtà venete. Proprio per questo motivo nei prossimi giorni la polizia di Stato avrà presenza sempre più capillare sul territorio, con l'intento di portare a galla ciò che spesso le donne si tengono dentro. Non solo stalking, ma anche violenze psicologiche o economiche. Prigioni invisibili, in cui cadono senza distinzioni donne di ogni ceto sociale. Italiane, straniere, laureate, disoccupate, casalinghe o manager. Qui più che in altre parti d'Italia. 

Camper contro le violenze di genere

La questura di Venezia ha predisposto un camper in cui forze dell'ordine, psicologi ed esperti si muoveranno sul territorio, partendo da Mestre e Marghera e raggiungendo nell'ordine Noale, Chioggia, Portogruaro, San Donà e Jesolo. Quest'ultima sarà una tappa importante, poiché cadrà il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In occasione della Corsa Rosa è già pronto un "drappello" di agenti con tanto di maglia rosa ad hoc. "Ci interfacceremo con i centri antiviolenza delle varie zone che visiteremo - ha spiegato il referente della questura del progetto, Antonello Zara - Lavoreremo in rete, ed è questa forse la novità principale". In questo modo anche chi è a conoscenza di situazioni complesse potrà chiedere informazioni a personale preparato: "Sarà una squadra multidisciplinare - è stato spiegato - abbiamo ottenuto la collaborazione di sindaci e Regione". 

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Dati in peggioramento

Questa è una terra in cui essere donna è ancora, in troppi casi, uno svantaggio. Lo dicono i numeri: da inizio anno sono state 85 le denunce a piede libero per stalking. Gli arresti per questo reato sono stati 3, mentre gli ordini di carcerazione 5 e le misure cautelari detentive sono state 2. Altro capitolo sono i maltrattamenti in famiglia (32 denunce, 2 arresti, 3 ordini di carcerazione e 6 misure cautelari). In almeno 3 casi i maltrattamenti sono stati opera di un minore nei confronti di genitori o congiunti. Questura e commissariati sono intervenuti per violenza sessuale almeno una ventina di volte: sono state 13 le denunce a piede libero e 4 gli arresti, cui si è aggiunto anche un ordine di carcerazione. 

Ammonimenti in aumento 

Appaiono in aumento anche gli ammonimenti, misure di prevenzione che costituiscono una sorta di "cartellino giallo" prima di possibili ripercussioni penali: sono stati pareggiati i risultati dello scorso anno, ma mancano ancora 2 mesi e mezzo al 2018. In totale sono state 21 gli ammonimenti per stalking e 22 quelli per violenza domestica. Per la stragrande maggioranza sono uomini coloro che vengono sanzionati (in 4 casi sono state ammonite donne per atti persecutori). Per questo reato sono stati segnalati 18 italiani e soli 3 stranieri, dati che più o meno si ripetono anche in fatto di violenze domestiche.


Rigetti raddoppiati

Ciò che però salta all'occhio è che rispetto al 2016 siano raddoppiati i "rigetti", ossia le richieste di ammonimento rispedite al mittente perché non sussistenti. Da 15 si è passati a 30. Si tratta, per esempio, dei classici casi di liti tra ex coniugi in cui ci si trova di fronte ad accuse che poi si rivelano infondate o non del tutto veritiere. "Il ricorso all'ammonimento è comunque molto superiore rispetto alle altre province venete - ha concluso il dirigente Antonello Zara - Ma da noi i centri antivolenza hanno una storia radicata e strutturata. Tradurremo il materiale anche in lingue straniere, in modo da venire incontro a tutte le fasce di popolazione". I dati regionali, riferiti al 2016, indicano che una donna su 900 ha contattato i centri antiviolenza e una donna su 473 ha poi effettivamente  chiesto un primo colloquio. Per quanto riguarda le violenze sessuali, nel 2016 sono state seguite 2.711 donne, poco meno di un centinaio in più rispetto ai 12 mesi precedenti (2.637).

Le tappe del camper

Il camper contro le violenze di genere stazionerà il 14 ottobre a Marghera in piazza del Municipio, il 20 ottobre a Mestre al parco di San Giuliano, il 22 ottobre in piazza Ferretto e il 15 novembre a piazzale roma. A Noale sarà il 26 ottobre in piazza XX Settembre, a Chioggia il 2 novembre all'Isola dell'Unone, il 9 novembre a Portogruaro in borgo San Nicolò, a San Donà il 24 novembre in piazza Indipendenza e, come detto, il 25 novembre in piazza Brescia e piazza Mazzini a Jesolo.

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