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Cronaca

Animalisti, tappezzata la sede del Campiello a Mestre: "Esigiamo le scuse di Confindustria"

Gli attivisti di Centopercentoanimalisti sono pronti ad un sit in durante la serata conclusiva del Premio: chiedono che Confindustria si dissoci dai contenuti del programma "La Zanzara"

Attivisti in trincea. Ormai da qualche tempo si è profilata una "battaglia" tra gli animalisti e Giuseppe Cruciani, conduttore del programma "La Zanzara" su Radio 24, reo, secondo Centopercentoanimalisti, di continue "sparate contro gli animali e gli animalisti". Ma se è vero che durante la rubrica, a seguito delle numerose proteste, sono stati smorzati i toni, l'associazione continua ad esigere da parte di Confindustria una presa di posizione che li dissoci dai contenuti ritenuti offensivi del programma. "Vogliamo - spiegano in nota ufficiale - che si presentino formali scuse, non a noi, ma agli animali".

In caso contrario, gli animalisti sono pronti ad un sit in di protesta il 10 settembre al Teatro La Fenice, durante la serata conclusiva del Premio Campiello. Per far capire le reali intenzioni di disturbo, nella notte tra domenica e lunedì i militanti hanno affisso un manifesto di "Liberazione Animale" e uno striscione proprio nella sede mestrina del Campiello.

In prima linea per la difesa degli animali. Risale infatti allo scorso 5 agosto il blitz degli attivisti davanti alla sede della Regione: in quella circostanza, a finire nel mirino degli animalisti, era stato il nuovo regolamento regionale che autorizza l'utilizzo di "gabbie e armi" per controllare la presenza delle nutrie. Un'iniziativa che non era andata agli attivisti di Centopercentoanimalisti che nella notte avevano architettato un "raid" a suon di letame davanti alla sede della Giunta.

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