Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Campolongo Maggiore dà il via libera alla Città Metropolitana

A differenza di alcuni Comuni della Riviera del Brenta, il sindaco Campalto presenta il sì del centrosinistra più Udc a Venezia. Contrari Pdl, Lega Nord e grillino

 

Nel consiglio comunale di ieri mattina il consiglio comunale di Campolongo Maggiore ha dato il suo "sì" all'adesione del comune alla Citta Metropolitania di Venezia. "Le opposizioni che hanno votato contro all'odg, non proponevano il passaggio con Padova, si sono giustificati perché la legge non piace".  "Ma che significa?", risponde il sindaco Alessandro Campalto. "Stiamo parlando di un'istituzione innovativa prevista nella costituzione, finanziata con risorse proprie e con un potenziamento delle funzioni trasferite dallo stato e dalla regione, un'opportunità da non perdere per stare al passo con l'europa. Noi nuovi amministratori siamo chiamati a far di tutto per creare opportunità per i nostri cittadini, prima di tutto posti di lavoro".
 
Contraria la posizione delle minoranze PDL- Lega e M5stelle "é data solo da  convenienze di tipo partitico, se il sindaco di venezia fosse Brunetta la città metropolitana non sarebbe un problema", ha affermato il sindaco. "Dentro l'odg approvato, la maggioranza ha inserito delle linee guida da presentare in sede di stesura dello statuto: la richiesta che il sindaco di Venezia e la presidente della provincia rinuncino al diritto di veto e si adeguino alla volontà dei 44 sindaci, e la possibilità dell'elezione diretta degli organismi".
 
“Avevamo presentato – dichiara Mattia Gastaldi del gruppo “Uniti per Campolongo" all'opposizione in consiglio comunale – una mozione dove sollevavamo diversi dubbi sulla bontà della legge che istituisce questo nuovo ente, uno fra tutti la poca se non nulla democraticità e partecipazione dei cittadini sulla scelta nell’annessione o meno e sull’elezione delle cariche che amministreranno questa nuova realtà. Abbiamo molte perplessità  sul “potere di veto” in mano al Sindaco di Venezia e al Presidente della Provincia in merito alla formazione dello statuto del nuovo ente. Infine ci sono sembrati inidonei i  tempi ristretti per aderirvi o meno”.
 
“Si tratta di una scelta che non deve essere politica ma basata valutando le opportunità e i vantaggi per i cittadini del nostro comune. Non siamo contrari all’annessione di Campolongo alla città metropolitana, siamo contrari alle modalità con le quali ci viene imposto di fare una scelta tanto importante, chiedendoci di firmare un “contratto in bianco”- continua Flaviano Miotto capogruppo dell'oposzione. I cittadini vogliono sapere concretamente se una scelta o l'altra aggraverà la situazione già precaria dei servizi, quali l’ospedale, il tribunale, il trasporto pubblico, servizi che già la maggioranza dei cittadini vedrebbero bene erogati dalla provincia di Padova essendo noi comune di confine”. “Anche se la nostra mozione è stata respinta -  prosegue Gastaldi - in questo prossimo anno, nel quale si vedrà la stesura dello statuto, resteremo vigili e a statuto concluso, chiederemo al sindaco di promuovere un referendum nel nostro comune, per dare la parola finale ai cittadini.”
 
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Campolongo Maggiore dà il via libera alla Città Metropolitana

VeneziaToday è in caricamento