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Odontotecnico abusivo contro i carabinieri: "Non mi fanno lavorare"

Un 57enne padovano di Campolongo, laureato e abilitato all'estero, appende cartelli fuori da casa in cui si scaglia contro il sequestro dei suoi studi e delle attrezzature professionali

Laureato in Belgio, abilitato da odontotecnico in Albania. Dopo il periodo di studi all'estero, un 57enne padovano, residente a Campolongo Maggiore, aveva scelto di tornare in Italia per aprire il suo studio nella sua provincia d'origine. Sono stati i carabinieri a mettergli i proverbiali bastoni tra le ruote. Almeno secondo lui. Perché la legge gli proibiva già la professione in Italia dato che non era iscritto all'Albo. Questo il motivo per cui i militari dell'Arma gli avevano fatto chiudere i due studi padovani e gli avevano proibito l'uso, sequestrando tutto, delle attrezzature medico-sanitarie.

Sull'uomo ora pende già la condanna in primo grado. Comincia così la battaglia personale dello stesso 57enne contro gli uomini della Benemerita. Ha scelto di comunicare alla sua città la sua protesta contro i carabinieri appendendo all'esterno della sua abitazione alcuni cartelli. "Mi stanno rovinando", "non mi fanno lavorare", "mi hanno sequestrato casa e magazzino senza motivo": queste alcune motivazioni avanzate negli avvisi. Non è servito nemmeno l'ordine del giudice. I cartelli vengono rimossi ma il giorno dopo ne sono già pronti di nuovi. E la protesta non accenna a smettere: "Tutti devono sapere che danni mi stanno arrecando i carabinieri. Qualcuno prima o poi mi dovrà ascoltare".
 

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