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Camusso porta a Fiesso la carta dei diritti. Appello dei dipendenti di Ca' Farsetti

Lettera di Cgil Fp al segretario di Cgil: "A causa dello sforamento del patto di stabilità entro marzo avremo la certezza dell'azzeramento del salario accessorio. Paghiamo sempre noi"

"C'è stata una lunga serie di episodi che hanno destrutturato il mondo del lavoro, l'ultimo dei quali è il jobs act". Così la segretaria nazionale di Cgil Susanna Camusso, parlando a Fiesso D'Artico, riassume ciò che è accaduto negli ultimi anni in tema di lavoro a livello nazionale: "Ma la ricetta che ci hanno propinato continua a tenere il Paese dentro la crisi - continua - Noi vogliamo attuare un grande processo di mobilitazione". E combattere quindi per ottenere diritti e dignità su precariato, lavoro nero, pensioni: tutti argomenti di cui si è discusso mercoledì in occasione della presentazione della carta dei diritti universali del lavoro e della proposta di legge di iniziativa popolare che la Cgil sta promuovendo per rilanciare la legislazione del mondo del lavoro, ferma allo statuto del 1970. In mattinata Camusso ha parlato anche della crisi Eni-Versalis, accusando l'azienda di voler "svendere la sua divisione chimica a un fondo inconsistente" (DETTAGLI).

Anche nel capoluogo c'è qualcuno che intende far valere le proprie ragioni in materia di lavoro, e per quessto la Rsu Cgil Fp del Comune di Venezia ha scritto una lettera aperta indirizzata a Camusso: "La fuoriuscita del patto di stabilità anche per quest'anno si appresta a vanificare, per colpa della tagliola normativa nazionale, tutti le rivendicazioni, le assemblee, gli sforzi fatti dai lavoratori. A fine marzo 2016 avremo la definitiva certezza che pagheremo ancora noi come cittadini e come dipendenti pubblici, perchè le sanzioni si tradurranno in azzeramento del salario accessorio e divieto assoluto di assumere".

Non solo. Prosegue il sindacato: "Scontiamo tutti gli aumenti tariffari decisi dal commissario nella passata gestione poi riconfermati dalla Giunta Brugnaro, per esempio l'aumento dei buoni pasto dei nostri figli. Vorremmo a questo punto che Camusso accendesse i riflettori anche sulla città di Venezia, oltre che sulla sua particolarità territoriale e quindi bisognosa di leggi speciali ad hoc per la sua gestione, ma anche perché sta diventando, insieme ad altri Comuni di Italia, vittima di un paradosso legislativo ormai non più sostenibile".

"Nel solo 2015 abbiamo già perso quasi 3mila euro a testa del nostro stipendio - attacca Cgil - ci avviamo nel 2016 a perderne ancora di più. vista la già annunciata fuoriuscita del patto di stabilità. Se tutto ciò non bastasse, non potremo assumere il personale precario in scadenza tra qualche mese e non potremo scorrere le graduatorie ancora in vigore per dare soddisfazione ai legittimi vincitori di concorsi pubblici".

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