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Il fiume Tagliamento

Il fiume Tagliamento

Il caso del cane sotterrato: è stato vittima di un pirata della strada

Gli agenti della polizia municipale di San Michele al Tagliamento sono risaliti al proprietario con il microchip. Un sotterramento mal riuscito

E' stato risolto in poche ore il caso del cane sotterrato che aveva fatto temere un crudele caso di violenza. Grazie alla lettura del microchip, infatti, gli agenti della polizia municipale di San Michele al Tagliamento sono riusciti a risalire al proprietario dell'animale, che ha spiegato per filo e per segno cos'è accaduto. Il meticcio era stato rinvenuto domenica nei pressi del fiume Tagliamento in località Cesarolo, con solo la testa visibile. Il resto della bestiola era nascosto dal terriccio. Alla fine si è trattato di un caso di sotterramento mal riuscito, anche a causa delle intense piogge dei giorni scorsi.

Il proprietario, 33 anni di San Michele, ha sottolineato che l’animale è rimasto vittima negli scorsi giorni di un investimento da parte di un’auto poi scappata, morendo. E’ stato quindi sepolto nel luogo di ritrovamento. Il seppellimento è stato eseguito in profondità non tale però da evitare che le intense piogge degli ultimi giorni e qualche animale selvatico scavassero fino a scoprire la testa del cane. Rimasta poi visibile. “Nessun caso di violenza e maltrattamenti – conferma il comandante della polizia locale, Andrea Gallo – si è trattato di un seppellimento mal riuscito ma abbiamo potuto verificare la perfetta buona fede del proprietario del cane". I suoi resti sono stati già prelevati e consegnati a una ditta specializzata per la cremazione.

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