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Vongole e pescherecci nel mirino, 10 anni senza pagare concessioni

Sotto accusa del viceprocuratore una quindicina di funzionari e dirigenti del magistrato delle Acque, ipotizzati colpevoli in diversa misura

Più di un decennio senza pagare, questa l'accusa rivolta dalla Procura regionale della Corte dei conti di Venezia ai consorzi dei pescatori di vongole. A riportare la vicenda è il Gazzettino, che quantifica in circa 600mila euro il danno erariale per i canoni di concessione delle aree lagunari mai riscossi e che indica ben 15 dirigenti e funzionari del magistrato delle Acque nel mirino delle autorità.

IN TRIBUNALE – Tutti i soggetti ritenuti in qualche modo responsabili dei mancati pagamenti, delle verifiche saltate e dei rinnovi incontrollati sono ora stati già messi in mora dal viceprocuratore, che evita così la prescrizione per il caso. Si passano intanto al microscopio i registri dagli anni '90 fino al 2008, ultimo anno di verifica, con l'ipotesi di passare poi al setaccio anche le documentazioni degli ultimi cinque anni. Ora bisognerà aspettare le controdeduzioni degli interessati, e solo in seguito il viceprocuratore deciderà chi citare davanti alla Corte e a chi chiedere i risarcimenti per il mancato introito.

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