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Con il sole è caos in Canal Grande Ressa di gondole, taxi e vaporetti

Domenica giornata campale per il traffico acqueo: i regolamenti comunali sono stati del tutto ignorati e la tensione tra marinai è salita alle stelle

È bastato un giorno (anzi una domenica) di sole perché mesi di proclami, divieti e direttive finissero a mare: nonostante un regolamento comunale per il traffico acqueo sempre più stringente, con regole precise stilate nel corso dell'ultimo anno per evitare un'altra tragedia come quella che ha tolto la vita al turista tedesco Joachim Vogel, il 27 giugno in Canal Grande e in bacino di San Marco chiunque ha potuto assistere ad una vera e propria ressa di imbarcazioni, come riporta anche il Gazzettino.

NESSUNA REGOLA - Inutile, ormai, puntare il dito solo sull'area realtina: gli stessi problemi che vengono spesso sottolineati sotto il ponte più famoso della città si ripresentano puntuali anche a San Marco, San Zaccaria e lungo tutto il Canalasso, da Santa Maria del Giglio alla stazione. Le norme stabilite da Ca' Farsetti parlano chiaro, e prevedono che le imbarcazioni a motore come i taxi non si possano né affiancare né incolonnare, mentre le gondole possono accostarsi l'una all'altra, ma solo lontane da Rialto e comunque in non più di tre natanti per volta. Inutile dire che queste regole domenica appartenessero più alla fantascienza che alla realtà: il Canal Grande è stato attraversato da una piccola pattuglia di tre taxi affiancati con un quarto in coda, tutti compatti e alla stessa velocità, mentre veri e propri capannelli di gondole si sono formati quasi in ogni angolo della città, con qualcuno che giura di aver addirittura visto i “pope” chiacchierare tranquilli tra loro mentre alle loro spalle si scatenava il caos; all'imbarcadero di Santa Maria del Giglio, poi, ben tre vaporetti Actv hanno finito per contendersi l'approdo, bloccando per qualche minuto l'intero traffico del canale, tra privati, barche a remi e mezzi di Alilaguna. Intorno alle 16 sono persino partite parole forti tra gondole e imbarcazioni private, segnale di un malcontento ormai pronto ad esplodere. Per causare un simile caos è bastata una delle prime domeniche di sole dell'estate, ma la città già trema al pensiero di quello che sarà agosto in centro storico.

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