Cronaca

Caos Mose, si muove la Corte dei conti: "Commissione d'inchiesta"

L'organo di controllo della spesa pubblica passerà al setaccio documenti, appalti e controlli. Coinvolto anche un ex magistrato dell'istituzione

Una commissione d'indagine della Corte dei conti per accertare tutte le procedure di controllo effettuate negli anni in merito al Mose. L'annuncio è di venerdì, dopo la raffica di arresti che ha portato ai domiciliari il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e l'ex assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso. Tra le persone coinvolte nell'inchiesta, poi, anche un ex magistrato della corte dei conti che avrebbe dovuto essere "arbitro" e invece, stando alle carte, parteggiava per un giocatore. Per questo motivo il presidente dell'organo di controllo, Raffaele Squitieri, sentito il Consiglio di presidenza, e d'intesa con il procuratore generale presso la corte dei conti, ha istituito la commissione d'indagine che spulcerà tutta la documentazione degli anni scorsi. Il presidente Squitieri ha chiesto un rapporto entro due settimane.

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"Eventuali casi individuali di corruzione o comportamenti illeciti da parte di magistrati della Corte, di per sé gravissimi e lesivi dell'onorabilità dell’istituzione, vanno individuati e puniti con la massima sollecitudine e severità - ha sottolineato - la Corte assicura alla magistratura ordinaria tutto il supporto tecnico che si ritenga necessario da parte degli inquirenti. Tali casi, ove accertati, sarebbero ancor più gravi in quanto danneggiano profondamente l’opera quotidianamente espletata da una corpo di magistrati onesto, preparato e dedito all’esclusivo interesse della tutela delle finanze pubbliche".

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