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Poste, è caos sui recapiti. Caio: "Indagini a livello nazionale, necessaria la trasparenza"

L'amministratore delagato di Poste Italiane, a Venezia venerdì per la firma del protocollo sul sistema delle identità digitali, ha spiegato che sono mille i lavoratori nell'occhio del ciclone

Le irregolarità sul recapito "rapido" della posta sarebbero emerse in tutte le regioni italiane, ecco perché il vertice di Poste Italiane ha messo sotto la lente d'ingrandimento il lavoro di oltre mille dipendenti, tra cui anche dirigenti. Questo il risultato dell'audit interno che l'azienda, sotto la guida di Francesco Caio, ha promosso a partire dal giugn 2014, per tenere sotto controllo la correttezza delle attività e le eventuali responsabilità.

L'amministratore delegato, a Venezia per la firma del protocollo con il Comune e Venis per l'avvio del sistema pubblico di identità digitale, è tornato sull'argomento. "La magistratura - ha spiegato - sta facendo la sua inchiesta, noi siamo un’azienda nazionale e la nostra indagine, ovviamente, riguarda tutto il territorio. Quanto si sta delineando si inserisce in un piano di cambiamento e di trasformazione che noi abbiamo avvalorato già dalla fine del 2014 e che prevedeva e prevede un fortissimo orientamento al cliente/cittadino in tutti i suoi processi, a partire dal quello del recapito della posta".

"Da subito, da quando sono arrivato - ha aggiunto Caio - ho individuato l’investimento, l’innovazione e la trasparenza verso il cittadino elementi caratterizzanti e basilari dell’azienda. Nell’ambito di questo lavoro - ha proseguito - sono emerse delle indicazioni, anche a seguito di articoli di stampa, che hanno portato ad analisi e approfondimenti su alcuni comportamenti, soprattutto per quello che riguarda i controlli di qualità. Sono quindi emersi comportamenti non in linea con le procedure aziendali e perciò abbiamo attivato ulteriori accertamenti che si stanno concludendo. Tutta questa attività - ha concluso - va a beneficio delle migliaia di lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane che quotidianamente e onestamente lavorano per garantire efficienza all’azienda e al Paese".

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