Notte del Redentore, migliaia in barca: «Nessuna criticità»

Il bilancio positivo della Capitaneria di porto di Venezia con un dispiegamento di 37 mezzi nautici e unità navali di forze di polizia e sicurezza. Circa 20 interventi del Suem per malori e infortuni

Capitaneria di porto, archivio

Bilancio positivo quello della gestione della sicurezza nella notte del Redentore, in base agli esiti diffusi dalla Capitaneria di porto veneziana. Nella serata di ieri 20 luglio l’ordinato svolgimento della manifestazione che ha richiamato negli specchi acquei del Bacino di San Marco e del canale della Giudecca migliaia di persone, a bordo di altrettante imbarcazioni, è stato garantito da un imponente dispiegamento di 37 mezzi nautici e unità navali. Forze di polizia e di sicurezza, enti e associazioni di supporto, tutti coordinati da un centro operativo costituito a bordo della motovedetta CP287 della Guardia Costiera ormeggiata nei pressi di San Zaccaria, composto dai rappresentanti delle varie forze di soccorso. Registrati circa 20 interventi del Suem 118 per malori e infortuni.

Svolgimento regolare

«Sono stati assicurati i primari compiti di polizia marittima e sicurezza della navigazione ed è stato monitorato costantemente il traffico acqueo nel corso delle operazioni di allestimento dei pontoni per lo spettacolo pirotecnico, controllato il corretto afflusso e posizionamento delle imbarcazioni nelle aree dedicate, secondo la tipologia dell’unità e secondo gli orari appositamente prescritti, ed effettuato un continuo monitoraggio e pattugliamento durante tutta la manifestazione, che si è svolta regolarmente senza alcuna criticità».

Soccorsi

Durante la notte, e fino all'alba, sono stati registrati circa venti interventi per malori minori e infortuni. Una sola paziente è stata centralizzata all'ospedale di Venezia. Sul fronte della sicurezza impegnati anche i mezzi del Suem 118. Le operazioni per la gestione delle chiamate e per gli interventi su tutto il territorio è stata gestita dalla centrale operativa di Mestre, potenziata per l'occasione con personale aggiuntivo. In collegamento ha lavorato un punto di coordinamento locale a Venezia. Dedicate all'evento quattro idroambulanze dell'Ulss 3 (una in più del consueto), a cui si sono aggiunte tre idroambulanze della Croce Verde, di cui due infermierizzate e una medicalizzata. Otto le squadre a piedi dislocate su tutto il territorio del Bacino di San Marco. Un ambulatorio mobile ha operato nelle Procuratie di piazza San Marco, e un ulteriore punto di soccorso è stato realizzato alle Zitelle, all'approdo Actv, con battello Actv convertito a ospedale mobile. I punti di primo soccorso di piazzale Roma e di piazza San Marco hanno prolungato la loro attività fino alle 2. Potenziato il personale anche al Pronto Soccorso di Venezia. Al Lido, Padiglione Rossi, ha operato per tutta la notte un'ambulanza aggiuntiva. In terraferma attiva un'automedica notturna aggiuntiva ed è stata schierata in servizio, nella fascia oraria 21-3, una quarta ambulanza aziendale in aggiunta alle tre ordinarie e a quelle della Croce Verde di Mestre e di Marcon. 


 

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