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Car sharing, si va verso la privatizzazione. Boraso: "Vogliamo ampliare il servizio"

L'obiettivo è ridurre l'inquinamento, puntando sull'ampliamento del servizio, da affidare anche a gestori privati. Gli interessati dovranno disporre di una flotta di almeno 40 mezzi

Car sharing, si va verso la privatizzazione del servizio. La Giunta comunale di Venezia ha approvato, su proposta dell'assessore alla Mobilità e Trasporti Renato Boraso, una delibera che avvia un'azione esplorativa sulle attuali condizioni del mercato per ampliare l'offerta di car sharing nel territorio del Comune di Venezia. ?"La decisione dell'Amministrazione comunale - commenta Boraso - nasce dalla convinzione che lo sviluppo del servizio pubblico di car sharing in ambito urbano porterà effetti positivi in termini di riduzione dell'inquinamento atmosferico e del traffico veicolare. Con questa finalità abbiamo deciso di individuare, mediante un avviso pubblico per la manifestazione di interesse, gli operatori privati interessati all'esercizio dell'attività di car sharing in forma sperimentale per un periodo di cinque anni in sostituzione dell'attuale servizio gestito da Avm". ?

LE DIRETTIVE

Nello specifico, gli interessati dovranno attenersi ad alcune direttive. La flotta per ciascun operatore autorizzato dovrà essere costituita da veicoli conformi ai parametri emissivi più evoluti e possedere livelli di sicurezza stabiliti dal programma europeo Euroncap. I mezzi, inoltre, dovranno avere meno di 4 anni e/o meno di 100mila chilometri percorsi. I gestori che volessero proporsi dovranno disporre di almeno 40 veicoli, di cui l'80% dovrà essere meno lungo di 4 metri.

COSTI E SERVIZIO

Gli operatori interessati dovranno corrispondere al Comune di Venezia un canone pari a 1200 euro annui per ciascun veicolo a titolo forfettario, per l'utilizzo del suolo e dei servizi della città. L'importo potrà essere rivalutato annualmente e azzerato per i veicoli con emissioni di CO2 minori di 95g/Km al fine di incentivare la diffusione di veicoli poco inquinanti. Per tutti i veicoli di car sharing saranno garantiti la sosta gratuita in tutti i parcheggi a pagamento e la possibilità di circolare liberamente nelle zona a traffico limitato. Per un corretto e sviluppo dell'esercizio sperimentale, potranno essere 100 le automobili in servizio contemporaneo. Le tariffe, inoltre, per i primi tre anni non potranno essere superiori a quelle proposte nel 2017 da Avm.

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