Droga, banconote false, telefoni taroccati: le operazioni dei carabinieri in terraferma

Varie denunce e un arresto nei giorni scorsi tra Mestre, Marghera, Mira e il Miranese. Anche un minorenne trovato con sostante illegali pronte allo spaccio

Carabinieri in prima linea in tutto il territorio della città metropolitana di Venezia: un arresto, numerose denunce e segnalazioni. Anche un minorenne italiano trovato in possesso di stupefacenti. È il bilancio delle attività dell'Arma dei giorni scorsi.

L'arresto

I carabinieri della tenenza di Mira hanno arrestato un cittadino originario della Romania, 29enne, colpito da ordine di carcerazione del tribunale di Venezia per furto e indebito utilizzo di carte di credito. I fatti risalgono al luglio del 2013 a Mira. Il processo si è concluso con la condanna a un anno, cinque mesi e 14 giorni di reclusione. Per l’uomo, dopo la completa identificazione, è seguito l’accompagnamento al carcere di Santa Maria Maggiore.

False banconote da 20 euro

Nel corso dei controlli è stato denunciato un cittadino di origini napoletane, già noto alle forze dell’ordine, di recente seguito perché sospettato di tenere le fila di una piccola rete di spaccio in centro a Mestre. Di altra natura però la segnalazione destinata al magistrato poiché l’uomo è stato trovato con 6 banconote da 20 euro falsificate in tasca. È in corso l’analisi approfondita del denaro nei laboratori della banca d’Italia per capirne la provenienza.

Spaccio

Individuati e denunciati, in differenti occasioni a Spinea e Marghera, due spacciatori. Uno di loro, minorenne, è stato trovato con 70 grammi di marijuana pronta allo spaccio; l'altro, straniero del 1983, è stato colto subito dopo aver venduto una dose di eroina a un cliente.

Proiettile da guerra

Un residente di Noale è stato sorpreso e denunciato perché in possesso di un proiettile calibro 5.56 Nato durante una perquisizione, munizionamento considerato “da guerra” e quindi non ammesso, che è stato sequestrato.

iPhone tarocco

Una coppia di romeni, invece, è stata sorpresa fuori da un discount a Mirano nell’atto di vendere un iPhone falsificato. In pratica lo smartphone aveva il marchio della Apple in bella vista, ma la componentistica era di tutt’altra fattura, e a seguito di un attento esame si è rivelato il classico “pacco”. I due sono stati denunciati per commercio di merce con marchi falsificati.

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Automobilisti ubriachi

Sono sei in tutto gli utenti della strada colti alla guida delle rispettive auto con il tasso alcolemico oltre il consentito, che hanno visto sfumare con effetto immediato la patente. Risultano infine quattro le persone segnalate al prefetto come consumatori dopo essere stati sorpresi con modiche quantità di stupefacente: in particolare uno straniero, una coppia di automobilisti che oltre ad essere “alticci” avevano assunto cocaina, e un giovanissimo con uno spinello.

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