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Pescatori abusivi colti con le mani nel sacco, nel motoscafo tre quintali di vongole

A soprendere due chioggiotti nell'attività illecita notturna i carabinieri del Nucleo natanti di Venezia. Denunciati all'autorità giudiziaria, si sono visti requisire il natante

Il periodo natalizio è quello in cui la richiesta di prodotti ittici e molluschi è maggiore nel corso dell'anno, ecco perché due trentenni chioggiotti hanno ben pensato, nella nottata di giovedì, di dedicarsi alla pesca abusiva di vongole nella barene circostanti la zona lagunare di Marghera. Per loro sfortuna, però, i carabinieri del nucleo natanti di Venezia erano nei paraggi, in un servizio di ricognizione.

Il modus operandi dei pescatori truffaldini è consolidato: complice l’oscurità, si mimetizzano tra le barene, spengono le luci a bordo dei loro motoscafi e mettono all’opera le "rasche" ed i motori fuoribordo per grattare dal fondo i pregiati molluschi. Solitamente i pescatori cercano di sottrarsi ai controlli, alle volte dandosi alla fuga, ma in questa circostanza, i due trentenni sono stati colti con le mani nel sacco, e si sono visti interrompere la propria attività illecita nel bel mezzo dell'opera. All'interno dell'imbarcazione, gli uomini in divisa hanno rinvenuto circa tre quintali di caparossoli.

I due chioggiotti, non autorizzati alla pesca in acqua precluse, sono stati quindi condotti in caserma, dove sono stati denunciati all'autorità giudiziaria competente. Inevitabili sono scattati anche il sequestro dei molluschi, della barca e degli attrezzi utilizzati.

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