Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

La rigenerazione dei distributori automatici affidata ai carcerati

È l'iniziativa della ditta Scattolin di Noale, che ha appaltato l'attività a una cooperativa che aiuta i detenuti a reinserirsi nella società

Allungare la durata di vita di un distributore automatico, attraverso la ri-generazione, significa rinviare la sua trasformazione in rifiuto. Un’attività che va affidata a esperti del settore, capaci di rimettere in sesto i macchinari sia nelle parti elettriche che meccaniche. Scattolin, azienda di vending di Noale, ha deciso di avvalersi per questo lavoro di una cooperativa di Milano, la Bee4, che si occupa del reinserimento lavorativo e sociale di persone che sono detenute in carcere.

Possibilità per i detenuti

I titolari Giorgia e Massimo Scattolin sono soddisfatti di collaborare con «questa bellissima realtà che ha per obiettivo quello di offrire una nuova occasione di vita a persone che si trovano in carcere». «In questo modo - spiegano - contiamo sulla professionalità di un gruppo di professionisti esperti e qualificati, anche nel settore del vending, e sulla voglia di riscatto di chi vuol ricostruirsi un’esistenza imparando un mestiere». In questi giorni i primi distributori automatici rimessi in sesto sono tornati da Milano nella sede di via Torricelli a Noale, pronti per essere nuovamente operativi nei vari punti serviti dalle macchine di Scattolin.

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