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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Pierre Cardin non demorde: "Il Palais sarà il nuovo campanile di San Marco"

Lo stilista dalla sua Parigi non demorde e dalle colonne di Paris Match rilancia: "A settembre poggeremo la prima pietra di questo progetto. Diventerà il simbolo della nuova Venezia"

"Vedrete, il Palais Lumiere non è un bluff. L'ambizione è il carburante con il quale si possono realizzare i sogni": lo stilista italo-francese, Pierre Cardin, commenta, in un'intervista al settimanale francese Le Point, il suo progetto di una tripla torre di 245 metri che dovrebbe sorgere a Marghera, in via dell'Elettricità. Proprio in questi giorni l'Enac sta ultimando le verifiche per stabilire se l'altezza dell'edificio possa causare problemi agli aerei in fase di atterraggio all'aeroporto Marco Polo. Nel caso si ravvisassero dei rischi la "Torre di Cardin" andrebbe a farsi benedire. O meglio, andrebbe in Cina. Dove è più semplice ottenere le autorizzazioni edilizie.

"Godo di una buona salute e non perdo mai l'entusiasmo e la fiducia in me stesso - ha detto Cardin, 90 anni -. Non sono influenzabile e non mi lascio mai scoraggiare. All'inizio, eccetto mio nipote Rodrigo (l'ingegnere Rodrigo Basilicati che ha realizzato il progetto della torre, ndr), nessuno credeva alla fattibilità del Palais Lumiere. Vedrete che non è un bluff".

E ancora: "Senza tante parole inutili, agisco in modo diretto ed efficace, circondato da persone di valore. L'ambizione, che mi sembra indispensabile per avanzare, è il carburante con il quale si possono realizzare i propri sogni. In settembre poserò la prima pietra di questo progetto che la Biennale di Venezia mi ha chiesto di esporre - ha proseguito Cardin -. Un progetto faraonico da circa 3 miliardi di euro. Io sarò proprietario del terreno. Gli investitori manifestano già il loro interesse per l'edificio. I lavori dovrebbero durare quattro anni".

Lo stilista nato a Sant'Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso, e naturalizzato francese, ha scelto di far costruire questa tripla torre nella sua regione natale perché "a Parigi non c'era posto" e per "l'entusiasmo del sindaco di Venezia e delle autorità italiane" che "ha nutrito la speranza che questo progetto veda la luce un giorno in questa zona industriale all'abbandono (Porto Marghera, ndr) che deve essere bonificata e rivalorizzata. Questa torre sarà il simbolo della nuova Venezia, come il campanile di San Marco". (ANSA)

 

IL "PALAIS LUMIERE" DI CARDIN A MARGHERA: LA CRONACA

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