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"Mancano gli insegnanti e resta il problema-pulizie". Genitori furiosi

Il gruppo intercomitati e interistituti della provincia di Venezia lancia l'allarme: "Problemi anche per lezioni pomeridiane e maestri di sostegno"

“Mancano gli insegnanti, salta il tempo pieno, resta irrisolta la questione delle pulizie”. Stando alla protesta formalizzata dal gruppo provinciale “Genitori per la Scuola”, pare che nel Veneziano l’anno scolastico non sia affatto cominciato nel migliore dei modi. “Notizie preoccupanti giungono da più zone della Provincia” si legge nella nota diffusa dalla portavoce Lucia Veccia di Spinea e da molti altri genitori. Da Mira a Murano, sarebbero davvero molte le situazioni critiche che stanno facendo sbottare le famiglie.

Tra i vari casi riportati c’è quello della scuola “Cerutti” di Murano, dove i genitori parlano di una didattica ridotta di 16 ore e di una classe quinta ancora senza insegnante d’italiano. “Gli altri insegnanti si attivano per insegnare anche materie non proprie, ma la situazione è molto difficile” raccontano i genitori. Decisamente negativa, sempre secondo il gruppo intercomitati e interistituti, anche la situazione a Marghera: le classi della primaria F.lli Bandiera e due classi della Baseggio per tutta la settimana non avrebbero in programma lezioni pomeridiane per la carenza di organico docenti. Un rischio analogo pare ci sia stato anche a Mira, dove il tempo pieno stava per saltare a causa della carenza di insegnanti: “Partirà grazie alla pressione di noi genitori” racconta il comitato.

Altre due questioni irrisolte sono quelle delle pulizie e degli insegnanti di sostegno. Molti genitori durante l’estate si sono rimboccati le maniche per dipingere e pulire le scuole, ora il gruppo lancia un appello: “Chiediamo alla neo-dirigente regionale Daniela Beltrame e al dirigente provinciale Domenico Martino di spendersi, anche in sede ministeriale, perché tali intollerabili e anticostituzionali disservizi vengano al più presto risolti”. Timori anche per la situazione degli inseganti di sostegno: “Quest’anno il loro numero sarà ridotto – sottolineano i genitori – e il rischio è che gli alunni vengano affidati a personale non qualificato”.

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