"Colossi" record a Porto Marghera Il trasporto è davvero eccezionale

Tre enormi manufatti da centinaia di tonnellate nei giorni scorsi sono stati caricati su una imbarcazione partita per un impianto di metanolo in Iran

Tra i più grandi "colossi" mai trasportati e caricati. Operazione di certo fuori dal comune quella che nei giorni scorsi si è registrata all'interno del porto commerciale a Marghera. Il consorzio CTS di Roncalceci, in provincia di Ravenna, ha infatti dovuto mettere in condizione di viaggiare via acqua tre apparecchi rispettivamente di 240, 340 e 1.250 tonnellate. Si tratta di tre manufatti costruitti da Simic spa per conto della Kaveh Methanol Company che saranno installati nel più grande impianto di produzione di metanolo al mondo, in costruzione a Bandar Dayyer, nel Sud dell'Iran.

I tre manufatti sono stati dapprima sollevati nell’officina di costruzione. Si è provveduto poi a posizionare e fissare le selle di trasporto e a caricarli su potenti carrelli modulari semoventi. Tramite questi speciali carrelli, anch’essi di proprietà del consorzio CTS, si è provveduto al trasporto dall’officina di Marghera, al terminal Transped, percorrendo circa un paio di chilometri. Si è quindi provveduto all’imbarco su chiatta, che dal terminal Transped si è trasferita poi al terminal Multiservice, dopo una navigazione all’interno delle acque del bacino di Marghera. Dopo lo sbarco, e la movimentazione portuale sì è infine giunti alla fase di imbarco sulla nave fornita dal committente, ovviamente attraverso una banchina avente la giusta altezza (ovvero una cosiddetta “scassa”).

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La peculiarità di queste manovre derivavano dal fatto che i mezzi di trasporto dovevano salire direttamente a bordo del natante e lì depositare il carico. Operazione complessa poiché si trattava di spostare un ingente peso su un corpo galleggiante che, ruota dopo ruota, si sarebbe immerso sempre di più, creando ovvie problematiche, cui andava aggiunto il “fattore marea”.

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