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"Defraudati dalle banche": le associazioni lanciano la Carta dei consumatori

Codacons, Anla e Federanziani presentano a San Donà un documento "per prevenire altre tragedie come quelle di Veneto Banca e Popolare di Vicenza". Appuntamento a San Donà

Con Veneto Banca e Popolare di Vicenza è stato "un vero e proprio Vajont del risparmio". È l'idea del coordinamento dei risparmiatori composto da Codacons Veneto, associazione nazionale lavoratori anziani (Anla) del Veneto e Federanziani senior Italia Veneto, riuniti lunedì per presenterare la “Carta del risparmio”: si tratta di un decalogo frutto del lavoro di diversi mesi con il contributo di associazioni del settore, sindaci, consiglieri regionali, amministratori locali ed esperti. L'occasione è la giornata internazionale del risparmio, che da quasi un secolo si svolge il 31 ottobre di ogni anno.

Codacons Veneto in questi mesi sta assistendo migliaia di cittadini coinvolti nel crollo delle azioni e defraudati dei loro risparmi. Spiega il presidente Franco Conte: "La Carta del risparmio è uno strumento che desideriamo fornire alla Regione e alle amministrazioni comunali del Veneto per promuovere un processo di formazione di risparmiatori responsabili e prevenire altre tragedie come quelle avvenute con le due banche, che hanno tradito centinaia di migliaia di persone, disperdendo quanto avevano messo da parte con una vita di lavoro e sacrifici".

L'incontro è scattato alle 12 nella sala consiliare del municipio di San Donà di Piave, in piazza Indipendenza 13, nel corso di un convegno moderato da Maurizio Crema, giornalista ed autore del libro “Banche rotte”, e al quale sono intervenuti: il sindaco della città, Andrea Cereser; il vicepresidente del Consiglio Regionale del Veneto, Bruno Pigozzo; la consigliera regionale, Francesca Zottis; l’onorevole Sara Moretto, componente della Commissione Finanze della Camera dei deputati; Lando Arbizzani (Anla Veneto) e Vincenzo Gigli (Federanziani di Senior Italia-Veneto).

"Innanzitutto, per poter andare avanti e guardare al futuro dobbiamo chiudere questa vicenda tragica che ha coinvolto migliaia di risparmiatori veneti attraverso una chiara individuazione delle responsabilità - ha dichiarato l'onorevole del Partito Democratico, Sara Moretto - Su questo fronte la magistratura è al lavoro e va sostenuta. D'altro canto, ciò che è accaduto non può essere attribuito allo Stato: la responsabilità va cercata all'interno degli istituti bancari. Una volta conclusa questa fase necessaria, è urgente lavorare per ricomporre il rapporto tra risparmiatori e istituti di credito. Un rapporto che si deve basare su due aspetti: la fiducia, che si è frantumata e che va ricostruita, e la conoscenza degli strumenti finanziari da parte del consumatore. Se siamo arrivati al punto in cui siamo oggi è perché finora il risparmio veneto si è basato solo sulla fiducia, mentre è mancata una adeguata educazione finanziaria. In commissione Finanze stiamo lavorando a una proposta di legge che va proprio in questa direzione: il testo che stiamo predisponendo prevede infatti che lo Stato elabori una strategia nazionale per l'educazione finanziaria e che venga creato un comitato di esperti presso il Ministero dell'Economia che detti precise linee guida. Dobbiamo lavorare non solo sui giovani, promuovendo percorsi all'interno delle scuole, ma anche sugli adulti che troppo spesso non sono a conoscenza dei propri diritti e degli strumenti che dispongono come consumatori".

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