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Dubbi sulla "Carta Venezia Gold". Ballarin: "Porterà problemi a sicurezza e più costi"

Il segretario del circolo PD Mobilità e trasporto di Venezia ha sottolineato come la proposta del sindaco non sia la più appropriata, sottolineandone tutti gli svantaggi

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, vuole introdurre a livello comunale “Venezia Unica Gold”, una carta che garantisce la priorità d’imbarco ai residenti e ai pendolari del centro storico di Venezia. "Pur avendo ben presente le grandi difficoltà quotidiane di movimento di quanti vivono, lavorano e studiano a Venezia, - fanno saperedal Circolo PD Mobilità e Trasporto - specie nei periodi di maggior pressione turistica, esprimiamo le nostre perplessità nei confronti di questa iniziativa, che si presta facilmente a trasformarsi in azione fortemente penalizzante per il resto dei passeggeri, che potrebbero, come già avvenuto, vedere leso il proprio diritto alla generalità e alla non discriminazione.

Il segretario del Circolo, Anna Ballarin, ha mostrato le sue perplessità, sottolineando come le sperimentazioni fatte nel 2007 con la linea 3, ad uso esclusivo dei titolari di Carta Venezia, e nel 2011, con la diversificazione degli accessi a Rialto, abbiano fallito dimostrando tutti i limiti dell’essere soluzioni estemporanee, e hanno avuto come conseguenza il sanzionamento di Actv a seguito di ricorsi presentati alla Commissione Europea da utenti che si sono sentiti discriminati rispetto a passeggeri con un titolo di viaggio di preferenza. "Il Partito Democratico - ha sottolineato Ballarin - ha già presentato una proposta sui problemi legati alla gestione dei flussi passeggeri nell'ambito del TPL veneziano, facendosi promotore di soluzioni alternative che ne ridisegnano l'attuale struttura e organizzazione attraverso interventi di differenziazione dei flussi tra linee turistiche e linee per i residenti, attuabili diversificando gli accessi alla città, come l’arrivo del tram a S. Basilio, che comporterebbe un alleggerimento del traffico in Canal Grande, o l’accesso a  S. Giobbe che potrebbe essere utilizzato per il traffico pendolare verso le isole della laguna nord".

Per il PD, la creazione di nuovi hub risulta strategica per la diversificazione dei flussi turistici, da operare già all’esterno della città ed utile per consentire un collegamento tra la città d’acqua e la terraferma. "Queste sono solo alcune delle proposte messe in campo dal PD - ha continuato Ballarin - per una nuova organizzazione della mobilità basata su un sistema di interscambi che permetta economia di costi e migliore utilizzo di mezzi e luoghi dedicati alla mobilità, contribuendo a rendere questa città un luogo più vivibile per tutti, residenti e non. Riteniamo inoltre che l’introduzione di “Venezia Unica Gold”, oltre a presentare problemi legati alla sicurezza dei passeggeri e del personale, - ha concluso - comporterà un aumento dei costi relativi alla sostituzione delle tessere attualmente in circolazione, alle modifiche al software, al materiale necessario alla produzione di migliaia di nuove tessere e all’incremento di personale".

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